Variante del Hawker Siddeley Harrier

Hawker Siddeley Harrier AV-8S Matador

Versione di esportazione dell'AV-8A per la Marina spagnola, che lo designò VA.1 Matador. Era praticamente identico agli Harrier del Corpo dei Marines, con differenze limitate alle radio installate. Dieci esemplari operarono dalla portaeromobili Dédalo a partire dal 1976 e diedero alla flotta spagnola capacità di difesa aerea e di attacco. Nel 1998 i superstiti furono venduti alla Marina Reale thailandese, che li designò B.KhL.1 e li ritirò nel 2006.

Scheda del Hawker Siddeley Harrier

Immagine in arrivo
10
Esemplari costruiti
1900 km
Autonomia

Storia

Un acquisto per via indiretta

L'acquisizione spagnola si complicò per l'attrito politico tra i governi britannico e spagnolo dell'epoca: sebbene gli Harrier fossero fabbricati nel Regno Unito, furono venduti alla Spagna con gli Stati Uniti come intermediario. Da qui il fatto che la designazione di partenza fosse quella statunitense AV-8S, corrispondente all'AV-8A di esportazione, con la denominazione spagnola VA.1 Matador.

Le prove del Dédalo

Nel novembre 1972 il pilota britannico John Farley dimostrò in prove decisive che il ponte di legno della portaeromobili Dédalo resisteva alla temperatura dei gas dell'Harrier, il che dissipò il principale dubbio tecnico sull'operatività da quella nave.

Servizio nella Marina spagnola

Dal 1976 la Marina spagnola impiegò l'AV-8S Matador dal Dédalo, con la 008 Escuadrilla, portando alla flotta capacità sia di difesa aerea sia di attacco. La Spagna acquistò poi altri cinque Harrier direttamente dal governo britannico, soprattutto per reintegrare le perdite. La dimostrazione che piccole portaeromobili potevano sostenere l'aviazione ad ala fissa attirò l'attenzione di altre marine e anticipò il modello delle cosiddette «portaerei da Harrier».

Seconda vita in Thailandia

Quando i Matador furono sostituiti dagli Harrier II, la Spagna vendette sette monoposto e due biposto alla Thailandia nel 1998. Gli AV-8S della Marina Reale thailandese fecero parte del gruppo aereo della nuova portaeromobili leggera HTMS Chakri Naruebet. Fin dall'inizio ci furono seri problemi logistici per mancanza di fondi per i ricambi e le apparecchiature, e solo pochi velivoli erano disponibili alla volta: nel 1999, due anni dopo la consegna, solo una cellula era in condizioni di volo. Verso il 2003 la Thailandia valutò l'acquisto di ex Sea Harrier della Royal Navy, meglio equipaggiati per la difesa aerea, ma l'operazione non si concretizzò. Gli ultimi Harrier di prima generazione thailandesi furono ritirati nel 2006.