Variante del Douglas DC-2
Douglas DC-2 C-39
Ibrido DC-2/DC-3 da 16 posti per l'Air Corps: fusoliera e ali del C-33 con coda, sezione centrale e carrello del DC-3; 35 costruiti nel 1938-39.

- 35
- Esemplari costruiti
- 1883 km
- Autonomia
- 16
- Passeggeri
Storia
Il trasporto standard dell'Air Corps prima della guerra
Il Douglas C-39 fu l'ultimo derivato del DC-2 a uscire dallo stabilimento di Santa Monica e, allo stesso tempo, il primo trasporto dell'Army Air Corps a incorporare componenti del DC-3. Con la designazione di fabbrica DC-2-243, era un velivolo composito: manteneva la fusoliera e le ali esterne del C-33 — la versione da carico del DC-2 con un ampio portellone sul lato sinistro e pavimento rinforzato — ma riceveva la sezione centrale alare, le gondole motore, il carrello d'atterraggio e la deriva e il timone, più grandi, del DC-3. Questa coda più grande era stata provata in precedenza sull'unico C-38, che altro non era che il primo C-33 modificato con l'impennaggio del DC-3 e motori più potenti; la Douglas lo aveva battezzato C-33A prima che l'Air Corps lo riclassificasse come prototipo del C-39. La nuova coda corresse l'instabilità direzionale che era stata uno dei pochi difetti del DC-2 e del C-33, sebbene non sia del tutto chiaro perché l'esercito ordinò questo ibrido invece di un trasporto derivato direttamente dal DC-3.
Motori, capacità e dati
Il C-39 era spinto da due motori radiali Wright R-1820 Cyclone da 975 hp ciascuno. Le fonti discordano sulla sottovariante esatta: l'enciclopedia di riferimento cita l'R-1820-45, mentre History of War e Aviations Militaires citano l'R-1820-55. In ogni caso, il salto di potenza rispetto ai 750 hp del C-33 portò il carico utile da 2.400 a 3.600 lb (circa 1.090-1.630 kg). Come trasporto passeggeri disponeva di 16 posti; come cargo manteneva lo stesso ampio portellone di carico del C-33. I dati pubblicati da History of War indicano un'apertura alare di 85 piedi (25,9 m), una lunghezza di 61 piedi e 6 pollici (18,7 m), un'altezza di 18 piedi e 8 pollici (5,7 m), un peso a vuoto di 14.287 lb (6.480 kg) e un peso a pieno carico di 21.000 lb (9.525 kg). La velocità massima era di 210 mph (338 km/h) a 5.000 piedi, quella di crociera di 156 mph (251 km/h) alla stessa quota, la quota di tangenza operativa di 20.600 piedi (6.280 m) e l'autonomia normale di 1.170 miglia (1.883 km), estendibile a un massimo di 1.600 miglia (2.575 km).
Produzione: 37 ordinati, 35 consegnati
L'Air Corps ordinò 37 cellule, con i numeri di serie da 38-499 a 38-535, ma solo 35 furono consegnate come C-39 tra il 1938 e il 1939. Una delle due cellule rimanenti fu completata come C-42, un trasporto VIP per il generale al comando della GHQ Air Force con motori R-1820-53 da 1.000 hp, e l'altra fu consegnata come C-41, che pur essendo addebitata all'ordine del C-39 era in realtà un DC-3-253 con motori Pratt & Whitney R-1830, destinato al capo dell'Air Corps Oscar Westover e poi al suo successore, Henry «Hap» Arnold. L'ultimo C-39 fu consegnato nel settembre 1939 e fu, letteralmente, l'ultimo DC-2 completato: i C-41 e C-42 portavano numeri di tipo più alti, ma furono prodotti a metà della serie del C-39. Nel 1943 altri due C-39 furono convertiti allo standard C-42 con i portelloni di carico imbullonati.
Servizio nella Seconda guerra mondiale
Quando gli Stati Uniti entrarono in guerra, il C-39 era il trasporto plurimotore più numeroso dell'Air Corps, e dovette colmare il vuoto fino all'arrivo in numero dei C-47 e C-53 derivati dal DC-3. I C-39 furono impiegati in compiti gravosi nei primi mesi del conflitto, inclusa l'evacuazione di personale dalle Filippine verso l'Australia nel dicembre 1941. Alcuni velivoli operarono nel Pacifico: il 38-505, segnalato a Nichols Field, nelle Filippine, nell'agosto 1941, potrebbe essere stato uno di quelli fuggiti da Mindanao all'inizio del 1942, e si schiantò al decollo da Alice Springs, in Australia, il 25 maggio 1942 per sovraccarico, uccidendo tutti e dieci gli occupanti. Negli Stati Uniti, il 2nd Transport Squadron prestò C-39 al neoattivato 33rd Transport Squadron nel 1942 per trasportare carico da Middletown, in Pennsylvania, verso punti sparsi del paese, Terranova, Haiti e Cuba, finché lo squadrone non ricevette il suo primo C-53 nel giugno dello stesso anno.
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Il bilancio degli incidenti riflette l'uso intenso del tipo: il 5 marzo 1942 il 38-525 si disintegrò in volo dopo essere entrato in una tempesta e precipitò nel fiume St. Lucie, in Florida, uccidendo sette persone; il 1° ottobre 1942 il 38-524 colpì una collina ad alta velocità a circa 15 miglia da Coamo, a Porto Rico, con scarsa visibilità, uccidendo tutti i 22 occupanti nel peggior incidente della storia del DC-2; e il 31 gennaio 1944 il 38-501 si schiantò vicino alla base aerea di Sioux City, forse a causa di un incendio al motore, uccidendo i tre membri dell'equipaggio.
Eredità
Il C-39 fu il precursore immediato del C-47 Skytrain e l'anello che portò l'Air Corps dalla generazione del DC-2 a quella del DC-3. Un esemplare sopravvive: il 38-515, numero di costruzione 2702, conservato dal National Museum of the United States Air Force a Wright-Patterson, in Ohio, attualmente in deposito.
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