Variante del Boeing B-52 Stratofortress
Boeing B-52 Stratofortress NB-52B
Quinto B-52B (52-0008, «Balls 8»), convertito nel 1959 in aereo madre dell'X-15 e in seguito di quasi tutto ciò che la NASA lanciò dall'aria per 45 anni: corpi portanti, droni, il primo Pegasus orbitale nel 1990 e gli X-43A ipersonici. Ritirato il 17 dicembre 2004 come il B-52 in volo più anziano del mondo.
Scheda del Boeing B-52 Stratofortress
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- Esemplari costruiti
Storia
Origine e conversione
L'NB-52B fu il quinto B-52B costruito, con numero di serie 52-0008, e alla NASA venne conosciuto con il suo numero di coda, TN 008, e con il soprannome «Balls 8». Si è detto di lui che è l'aereo che ha visto e vissuto più storia di tutti quelli che hanno volato: per 45 anni fu una presenza fissa alla base di Edwards. Arrivò alla Plant 42 di Palmdale il 13 dicembre 1958 ed entrò nell'hangar della North American il 6 gennaio 1959 per ricevere la stessa conversione del fratello NB-52A: pilone sotto l'ala destra con capacità di 50.000 libbre e tre ganci di aggancio, ombelicali di ossigeno liquido, azoto, ossigeno respirabile ed elettricità, soppressione del serbatoio principale n. 3, tacca nel flap interno destro per la deriva dell'X-15, serbatoio di ossigeno liquido da 1.500 galloni nella stiva, telecamere e circuito televisivo chiuso sul fianco, pannello di lancio sul ponte superiore e rimozione della torretta di coda e dei serbatoi d'estremità alare. La NASA sottolinea che quella tacca nel flap servì in seguito sia al Pegasus sia all'Hyper-X.
Il programma X-15
Le sue prime missioni furono per l'X-15, il cui primo lancio dal TN 008 avvenne nel 1960; quello stesso anno, nella giornata di porte aperte di Edwards del 17 maggio, fu esposto con l'X-15-1 appeso al pilone. Nel programma X-15 partecipò a 159 missioni di trasporto captive e lancio. Dalla sua ala partirono due dei voli che definiscono la storia dell'aereo-razzo. Il 3 ottobre 1967 il colonnello Cotton e il maggiore Reschke sganciarono Pete Knight sull'X-15A-2 sopra Mud Lake (Nevada), a 45.000 piedi; Knight raggiunse Mach 6,70, equivalente a 4.520 miglia orarie, la velocità più alta mai raggiunta da un aereo pilotato eccetto lo space shuttle, sebbene il calore sulla deriva ventrale danneggiò la struttura al punto che l'X-15A-2 non volò più. Il 15 novembre 1967 l'NB-52B lanciò Mike Adams sull'X-15 n. 3 sopra Delamar Dry Lake, anch'esso a 45.000 piedi; il volo, il 191º del programma, salì fino a 266.000 piedi e finì in disastro per un guasto elettrico e la perdita di orientamento del pilota, che morì quando l'aereo si disintegrò durante il rientro. Adams ricevette le ali da astronauta alla memoria. L'ultimo lancio di un X-15 dall'NB-52B fu il volo 77 dell'X-15-1, l'11 maggio 1968, con Bill Dana ai comandi.
L'aereo fu anche testimone dell'incidente di Bruce Peterson con il corpo portante M2-F2 l'8 maggio 1967, nel sedicesimo volo di planata del veicolo lanciato dall'NB-52B; le immagini del mezzo che rotolava sul letto del lago aprirono poi ogni episodio della serie «L'uomo da sei milioni di dollari».
Quarantacinque anni da aereo madre
Terminato l'X-15, il TN 008 divenne l'aereo madre universale del centro di ricerca di volo di Dryden, oggi Armstrong. Tra il 1966 e il 1975 lanciò 127 dei 144 voli del programma dei corpi portanti (HL-10, M2-F2/F3, X-24A e X-24B), che servirono a simulare l'avvicinamento senza motore e molto ripido che avrebbero usato gli orbiter. Raccolse dati sulla turbolenza di scia di grandi aerei, servì da bersaglio per il tiro aria-aria, lanciò l'F-15 in scala 3/8 pilotato a distanza e i veicoli di ricerca sulla vite, un drone Firebee II e i DAST derivati dal Firebee per prove aeroelastiche, e i veicoli HiMAT ad alta manovrabilità. Sganciò il veicolo di prova di caduta dei razzi ausiliari dello shuttle, da 47.772 libbre secondo la NASA, e rilasciò dalla sua stiva una capsula d'equipaggio simulata dell'F-111 per valutare i sistemi di recupero con paracadute. Testò additivi per carburante con un paio di reattori montati sotto la stiva.
Il 5 aprile 1990, a circa 60 miglia a sud-ovest di Monterey (California), divenne il primo aereo a mettere in orbita un satellite, lanciando il razzo Pegasus della Orbital Sciences, da 41.152 libbre. Tra luglio e ottobre di quell'anno effettuò otto prove del paracadute frenante oggi usato dagli orbiter dello shuttle per accorciare l'atterraggio. I suoi ultimi anni li dedicò soprattutto all'X-38, dimostratore del veicolo di rientro dell'equipaggio della Stazione Spaziale, e al programma Hyper-X: il secondo X-43A, sganciato il 27 marzo 2004 a 40.000 piedi, raggiunse Mach 6,8 a circa 95.000 piedi, e il terzo, il 16 novembre 2004, arrivò a Mach 9,6. Fu la sua ultima missione.
Ritiro
La NASA ritirò il TN 008 il 17 dicembre 2004. La sua prima e la sua ultima missione erano consistite nel lanciare veicoli ipersonici: l'X-15 nel 1960 e l'X-43A nel 2004. In quel momento era il B-52 in volo più anziano del mondo, con quasi dieci anni di vantaggio sul successivo. La NASA aveva ricevuto nel 2001 un B-52H come sostituto, ma lo restituì all'Aeronautica nel 2007 per mancanza di progetti aeronautici che lo giustificassero.