Rocket Histories: The Titan II
Video del canale Armchair Astronauts su Titan II, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 5:51. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Breve panoramica sulla storia del Titan II, secondo veicolo della famiglia Titan e successore diretto del Titan I. Ripercorre il suo periodo come missile balistico intercontinentale e il suo uso successivo come lanciatore spaziale.
Contesto storico
Fu sviluppato dalla Glenn L. Martin Company e fu in servizio come missile tra il 1963 e il 1987, con una gittata di circa 8.850 km. Il Titan I e l'Atlas bruciavano cherosene e ossigeno liquido. Il Titan II, invece, usava Aerozine 50 e tetrossido di azoto, una combinazione ipergolica e stoccabile che permetteva di mantenere il missile carico e pronto per lunghi periodi, al costo della sua tossicità e del suo costo elevato. Come lanciatore, debuttò nel programma Gemini: tra il 1964 e il 1966 la versione GLV effettuò 12 voli, 10 dei quali con equipaggio, tutti riusciti. A metà degli anni sessanta diede origine al Titan III.
Dati in evidenza
Il primo stadio montava l'Aerojet LR87, con circa 1.900 kN al livello del mare per circa 156 s. Il secondo portava l'LR91, con 467 kN nel vuoto per circa 180 s. Il veicolo impiegava la separazione a caldo. Secondo il video furono lanciate 282 unità, 25 delle quali in missioni spaziali. Gli ultimi 13 voli corrisposero al Titan 23G, che ammetteva un terzo stadio solido Star 37. Tra i suoi carichi figurano la sonda Clementine, destinata alla Luna e all'asteroide Geographos, e il Landsat 6, perduto al lancio. Dodici di quei voli ebbero successo. Per più di 40 anni servì la NASA, l'NRO, l'Aeronautica e la Marina degli Stati Uniti.
