Famiglia: Proton

Proton

Confronta

Statistiche dei lanci

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Lanci totali
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Tasso di successo

Il Proton, concepito come un missile intercontinentale smisurato che non arrivò mai a essere schierato, si trasformò nel cavallo da carico pesante del programma spaziale sovietico e poi russo. Con esso volarono le sonde verso Venere e Marte, tutte le stazioni Salyut, quasi tutta la Mir e i moduli russi della Stazione Spaziale Internazionale.

Disegno a tre viste

SpaccatoProton nella configurazione per le missioni circumlunari L1 (Zond)

Storia

Il veicolo, la cui designazione formale è UR-500, uscì dall'ufficio di progettazione di Vladimir Chelomey come risposta all'N1 di Korolev, e alla sua origine non era un lanciatore spaziale bensì un missile balistico pensato per portare una testata termonucleare da cento megatoni a 13000 km di distanza. L'idea risultava sproporzionata perfino per gli standard della Guerra Fredda e non fu mai schierata con quel compito. Korolev, inoltre, si oppose apertamente ai progetti di Chelomey per il loro impiego di propellenti tossici: il Proton brucia combinazioni ipergoliche, non criogeniche.

Il suo aspetto così riconoscibile è conseguenza della ferrovia. Il serbatoio centrale dell'ossidante occupa la larghezza massima ammessa dalla sagoma limite della linea, e i sei serbatoi che lo circondano contengono il combustibile e fanno da ancoraggio ai motori; benché sembrino propulsori applicati, non si separano dal corpo centrale. I primi due stadi si uniscono mediante una struttura a traliccio che permette di accendere il motore del secondo prima della separazione, una tecnica di accensione a caldo che risparmia i motori di assestamento.

Il primo lancio ebbe luogo il 16 luglio 1965. Uno sviluppo affrettato si tradusse in decine di fallimenti fino al 1972, e il veicolo non completò le sue prove di Stato fino al 1977, quando gli si attribuiva già un'affidabilità superiore al 90 %. Il suo progetto rimase segreto fino al 1986: il pubblico aveva visto soltanto stadi superiori in fotografia, e il razzo completo non fu mostrato all'esterno fino al lancio televisivo della Mir. Misura 53 m di altezza e 7,4 m di diametro, e colloca dell'ordine di 22,8 tonnellate in orbita bassa e circa 6,3 tonnellate in orbita di trasferimento geostazionaria.

Nella sua versione a tre stadi lanciò i voli circumlunari del programma Zond e le sette stazioni Salyut; con il quarto stadio Blok D inviò tutte le sonde sovietiche dei programmi Venera e Mars. Dal 1986 mise in orbita sei dei sette moduli della Mir e, a partire dal 1998, i moduli Zarya, Zvezda e Nauka del segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale, oltre alle prime due generazioni di satelliti GLONASS. Il Proton-M, con stadi superiori della famiglia Briz, volò per la prima volta nel 2001, e i suoi lanci commerciali sono commercializzati attraverso International Launch Services. L'Angara A5 lo sostituisce nel ruolo di vettore pesante e non ci si attendono nuovi contratti: gli ultimi lanci programmati sono previsti per il 2029.

Cronologia dei lanci

DataBase di lancioEsitoCarico utile

Versioni

Proton (UR-500, 8K82)Proton-K (8K82K)Proton-M (8K82M)Proton LightProton-M/Briz-M Fase IIIProton Medium
Primo lancio16 luglio 196510 marzo 19677 aprile 2001
Ultimo lancio6 luglio 196630 marzo 201212 febbraio 2026
Altezza50 m58,2 m Valore migliore della riga
Diametro7,4 m Valore migliore della riga7,4 m Valore migliore della riga7,4 m Valore migliore della riga
Massa705.000 kg
Stadi2
Capacità in LEO19.760 kg23.000 kg Valore migliore della riga
Capacità in GTO6300 kg Valore migliore della riga3600 kg6150 kg5000 kg
RiutilizzabileNoNoNoNoNoNo

Immagini

Un Proton-K decolla da Baikonur con il modulo di servizio Zvezda, 12 luglio 2000
Francobollo russo del 2004 con il lanciatore Proton
Un razzo Proton dipinto per il progetto artistico WEST IN SPACELudwig Rauch (CC BY SA), vía commons
Prime versioni del lanciatore Proton-K
Modello del Proton-M nel parco spaziale del cosmodromo di BaikonurNikolai Bulykin (CC BY SA), vía commons
Modello del Proton-M con l'ogiva da 5 metriPavel Kolotilov (CC BY SA), vía commons
Il complesso di lancio del razzo ProtonPhoto by the Presidential Press Service (CC BY), vía commons
Veduta ravvicinata del primo stadio del Proton-M e dei suoi motorialexpgp (CC BY SA), vía commons
Sollevamento di un lanciatore Proton a BaikonurAlex Lane from Houston, U.S. (CC BY SA), vía commons
Un lanciatore Proton-M in arrivo alla rampa su rotaiaalexpgp (CC BY SA), vía commons
Un Proton-M appena trasferito sulla rampa di lancio di Baikonuralexpgp (CC BY SA), vía commons
Un Proton-M preparato per il lancio sulla rampa di Baikonuralexpgp (CC BY SA), vía commons
Il Proton che lanciò la sonda Mars 96
Proton-K Block-D con a bordo l'osservatorio Granat
Il Proton-M lancia la missione ExoMars 2016, 14 marzo 2016Dedead (CC BY SA), vía commons
Razzo Proton che solleva dalla rampa il modulo Zvezda
Lancio del modulo Zarya con un Proton-K, 20 novembre 1998
Lancio del modulo di servizio Zvezda a bordo di un Proton-K
Gateway to space 2016, Budapest, il modello del razzo ProtonChristo (CC BY SA), vía commons

Video

  • Proton: la pacífica vida de un cohete militarSkyShips en Español30 agosto 2021 · 21:05 · Español · Tradotto in EnglishGuarda su YouTube