Famiglia: Redstone
Juno I
Statistiche dei lanci
- 0
- Lanci totali
- 0
- Successi
- 0
- Fallimenti
- —
- Tasso di successo




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Il Juno I fu il lanciatore a quattro stadi che mise in orbita il primo satellite statunitense, l'Explorer 1, nel 1958. Derivato dal razzo sonda Jupiter-C e quindi dal missile Redstone, volò appena per nove mesi e in quel lasso di tempo cambiò la posizione degli Stati Uniti nella corsa allo spazio.
Disegno a tre viste

Storia
Il Juno I appartiene alla famiglia di lanciatori Redstone e fu ricavato dal razzo sonda Jupiter-C, il cui primo stadio proveniva dal missile Redstone. Su di esso vennero impilati tre stadi a combustibile solido derivati dal missile Sergeant, fino a un totale di quattro. Il quarto era montato sul «tino» rotante del terzo e si accendeva dopo lo spegnimento di quest'ultimo per portare il carico a circa 8 chilometri al secondo, la velocità orbitale. Negli stadi superiori non esisteva alcuna guida: il tino e il quarto stadio venivano messi in rotazione ancora sulla rampa, di modo che la stabilizzazione giroscopica sostituiva un sistema di controllo d'assetto che avrebbe richiesto un ugello orientabile o motori vernier.
Il programma era la via militare dell'Explorer Project. Dopo il lancio sovietico dello Sputnik 1 il 4 ottobre 1957 e il fallimento del tentativo con il Vanguard, l'iniziativa ricevette fondi per eguagliare i risultati sovietici; il nome fu proposto nel novembre 1957 dal direttore del Jet Propulsion Laboratory, William Pickering, che scelse Juno per la dea romana e perché era la versione lanciatore di satelliti del Jupiter-C. Il primo volo, il 1º febbraio 1958, mise in orbita l'Explorer 1, primo satellite statunitense andato a buon fine e conferma dell'esistenza della fascia di radiazione di Van Allen.
Il bilancio del razzo fu tanto breve quanto disomogeneo: sei tentativi, tre riusciti e tre falliti, un 50% di successi. Quelli andati a buon fine portarono i satelliti Explorer 1, Explorer 3 ed Explorer 4; l'ultimo tentativo, il 23 ottobre 1958 dalla rampa 5 di Cape Canaveral, si concluse con un fallimento. Con 21,2 metri di altezza, 1,78 di diametro, 29.060 chilogrammi di massa e una capacità di appena 11 chilogrammi in orbita bassa, il Juno I fu ben presto sostituito dal Juno II, derivato dal missile Jupiter e non dal Redstone.
Cronologia dei lanci
| Data | Base di lancio | Esito | Carico utile |
|---|
Versioni
| Juno I | Juno I (five-stage) | |
|---|---|---|
| Primo lancio | 1 febbraio 1958 | 23 ottobre 1958 |
| Ultimo lancio | 24 agosto 1958 | 23 ottobre 1958 |
| Altezza | 21,2 m | — |
| Diametro | 1,8 m | — |
| Massa | 29.060 kg | — |
| Stadi | 4 Valore migliore della riga | 5 |
| Capacità in LEO | 11 kg | — |
| Riutilizzabile | No | No |
Immagini












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