Versione del Ariane 64
Ariane 64 Ariane 62 (A62)
La configurazione leggera di Ariane 6, con due booster a propellente solido P120C e circa 530.000 kg al decollo. Pensata soprattutto per missioni governative e scientifiche, ha inaugurato il programma con il volo inaugurale VA262 del 9 luglio 2024 e ha poi lanciato CSO-3, MetOp-SG A1, Sentinel-1D, Galileo L14 e MTG-I2.
- 9 luglio 2024
- Primo lancio
- 10.350 kg
- Capacità in LEO
- 8400 kN
- Spinta
- No
- Riutilizzabile
Storia
La configurazione a due booster
Ariane 6 è un lanciatore modulare: lo stesso stadio principale criogenico e lo stesso stadio superiore vengono abbinati a due o a quattro booster a propellente solido. L'Ariane 62 (A62) è la versione con due booster P120C, la più leggera della famiglia, con una massa al decollo di circa 530.000 kg. È destinata soprattutto a missioni governative e scientifiche, per cui la sua carriera è stata segnata da satelliti militari, meteorologici, di osservazione della Terra e di navigazione, più che dai grandi contratti commerciali che riempiono il manifesto dell'Ariane 64.
Lo stadio principale LLPM, di 5,4 m di diametro, monta un solo Vulcain 2.1, versione aggiornata del motore Vulcain dell'Ariane 5; lo stadio superiore utilizza il motore Vinci, progettato appositamente per questo razzo e in grado di riaccendersi più volte. Ogni P120C è un motore a HTPB, perclorato di ammonio e alluminio che contiene circa 141.400 kg di propellente, brucia per 134 secondi e produce 4.780 kN di spinta; con due motori, la spinta dei booster in questa configurazione ammonta a 9.560 kN. Il P120C è condiviso con l'altro lanciatore europeo, Vega-C, ed è una versione migliorata del P80 utilizzato sul Vega originale.
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Le prestazioni dipendono dall'orbita: fino a 10.350 kg in orbita terrestre bassa (LEO), 7.200 kg in orbita eliosincrona (SSO), 4.500 kg in orbita di trasferimento geostazionaria (GTO) e 3.500 kg in orbita di trasferimento lunare, secondo i dati del programma.
Dalla proposta del 2014 al progetto definitivo
L'architettura a due o quattro booster nacque da una proposta francese rivista del settembre 2014, che sostituì il concetto Ariane 6 PPH, in gran parte a propellente solido. In quella proposta la versione con due P120C doveva portare fino a 5.000 kg in GTO per circa 75 milioni di euro. Nel dicembre 2014 l'ESA selezionò i progetti Ariane 62 e Ariane 64 per lo sviluppo e il finanziamento e, nel novembre 2015, venne presentato un progetto aggiornato con nuove ogive sui booster e lo stadio principale allargato a 5,4 m. La stima di prezzo originale per l'A62 era di 70 milioni di euro; i prezzi previsti per missione superano oggi i 100 milioni di euro.
Il volo inaugurale: VA262
Il primo Ariane 6 a volare fu un A62. Il volo VA262, con numero di serie del lanciatore L6001, decollò dal complesso ELA-4 nella Guyana francese il 9 luglio 2024 alle 19:00 UTC, dopo un ritardo di un'ora causato da un problema al sistema di acquisizione dati. Trasportava circa 1.600 kg di carico utile: un simulatore di massa, cinque esperimenti e otto CubeSat. I booster e lo stadio principale si comportarono come previsto; lo stadio superiore si accese a otto minuti per una combustione di dieci minuti e si riaccese a 56 minuti per una combustione di 22 secondi, necessaria per circolarizzare l'orbita e rilasciare i CubeSat.
A un'ora e quattordici minuti l'unità di propulsione ausiliaria (APU), che ripressurizza i serbatoi e fa depositare il propellente prima di ogni riaccensione del Vinci, ebbe un malfunzionamento. Senza di essa la terza combustione non poté avere luogo; quella combustione avrebbe dovuto far rientrare lo stadio sull'oceano Pacifico e rilasciare due capsule sperimentali di rientro. Lo stadio rimase in un'orbita circolare a circa 580 km, dove impiegherà decenni a decadere, e la missione fu registrata come fallimento parziale.
Le prime missioni operative
Il secondo volo, VA263 (L6002), decollò il 6 marzo 2025 con il satellite militare francese da ricognizione CSO-3, di 3.655 kg, destinato all'orbita eliosincrona per il CNES e la DGA. Fu il primo lancio a pagamento di Ariane 6 e, dopo aver rilasciato il satellite al termine di due combustioni, il Vinci completò una terza combustione per rientrare nell'atmosfera: la manovra che era fallita nel volo inaugurale.
VA264 (L6003) collocò il satellite meteorologico MetOp-SG A1/Sentinel-5A di EUMETSAT, di 4.040 kg, in orbita eliosincrona il 13 agosto 2025; fu il primo lancio notturno di un Ariane 6. Seguì VA265 il 4 novembre 2025, con il satellite radar Copernicus Sentinel-1D (2.184 kg). Quel volo utilizzò il lanciatore L6005, mentre L6004 volò più tardi, il 17 dicembre 2025, come VA266, che portò i satelliti Galileo FM33 e FM34 in orbita terrestre media (missione L14, 1.466 kg).
Il 27 agosto 2026 VA270 (L6008) lanciò il satellite geostazionario MTG-I2 di 3.760 kg per EUMETSAT, nel primo volo di Ariane 6 verso l'orbita di trasferimento geostazionaria. Con questo lancio l'A62 aveva volato sei volte: un fallimento parziale e cinque successi.
Prossime missioni
Il manifesto elenca per l'A62 MetOp-SG-B1 e altre coppie di satelliti Galileo, il telescopio PLATO diretto al punto di Lagrange L2 Sole-Terra e, più avanti, la missione ARIEL, prevista per il 2031. Per il 2027 compare anche un'evoluzione Ariane 62 Block 2, destinata ai primi satelliti Galileo di seconda generazione.
Multimedia
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