APOLLO 50 - Ep.05 - Apollo 12 e 13

link4universe · 23 dicembre 2022 · 38:30 · italiano · Documentario

Video del canale link4universe su Apollo 12, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 38:30. Lingua: italiano. Tipo di video: Documentario.

Di cosa tratta

Quinto episodio della serie «Apollo 50», una conversazione in italiano tra il divulgatore del canale e Luca Perri. Ripercorrono le missioni Apollo 12 e Apollo 13 in tono rilassato, con aneddoti sugli equipaggi e un segmento sponsorizzato.

Contesto storico

Dopo l'Apollo 11, la NASA voleva dimostrare con l'Apollo 12 di poter allunare con precisione e iniziare a condurre esperimenti scientifici più elaborati. L'equipaggio era formato da Charles Conrad, Richard Gordon e Alan Bean. Gordon, veterano, rimase in orbita con il compito di cartografare la superficie con una fotocamera avanzata per individuare futuri siti di allunaggio. Bean, alla sua prima missione, era stato allievo di Conrad: fu rifiutato alla prima domanda ed entrò in seguito. Dopo la morte di Elliot See e Charles Bassett in un incidente aereo, passò alla riserva di Gemini 10, ed entrò nell'Apollo 12 quando anche Clifton Williams morì in un incidente aereo. Nell'Apollo 13, Ken Mattingly fu escluso perché non aveva avuto la rosolia ed era stato esposto ad essa da Charles Duke, e Jack Swigert lo sostituì all'ultimo momento.

Dati salienti

L'Apollo 12 fu colpita da due fulmini durante la salita. Scattarono gli allarmi e si persero dati finché un giovane ingegnere non si ricordò della soluzione vista in una simulazione: un interruttore che ripristinò i sistemi. La missione allunò vicino alla sonda Surveyor 3, da cui furono portati via dei pezzi, e lasciò sulla Luna una serie di esperimenti che misuravano, tra le altre cose, la temperatura del suolo e i sismi lunari. I presentatori raccontano anche la scommessa di 500 dollari tra Conrad e Oriana Fallaci su cosa avrebbe detto mettendo piede sulla Luna.

Nell'Apollo 13, a metà strada, l'agitazione dell'ossigeno in un serbatoio provocò un'esplosione che rese inutilizzabile il modulo di comando e servizio Odyssey. L'equipaggio usò il modulo lunare Aquarius come scialuppa di salvataggio. Dato che i suoi filtri per la CO2 erano pensati per due persone, a terra si ideò come adattare i filtri quadrati del modulo di comando all'alloggiamento rotondo del modulo lunare, con un tubo di una tuta e la copertina plastificata di un manuale. Con i computer spenti per risparmiare energia, le correzioni di rotta furono fatte prendendo come riferimento la Terra e la Luna. All'interno, la temperatura scese da 25 a 5 gradi; Haise soffrì di un'infezione urinaria, e Mattingly provò al simulatore delle procedure di rientro che consumassero meno batteria. La NASA finì per definire la missione il suo fallimento più riuscito.