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Quanto guadagna un astronauta di Artemis?

Risposta diretta

Come qualsiasi altro astronauta della NASA: non esiste alcun premio per volare sulla Luna. I quattro membri dell'equipaggio di Artemis II, annunciati nell'aprile 2023, percepiscono il loro stipendio abituale – per gli americani secondo il sistema retributivo federale – e il canadese Jeremy Hansen resta nel libro paga dell'agenzia spaziale canadese.

Quanto guadagna un astronauta di Artemis?
Artemis 2 Crew Portrait

Tre buste paga per un equipaggio

Artemis II non ha un proprio libro paga. La NASA ha annunciato il suo equipaggio nell'aprile 2023 – Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen – e ciascuno viene pagato dal canale che lo pagava già prima. Gli astronauti civili della NASA sono dipendenti federali, retribuiti secondo il General Schedule; chi proviene dalle forze armate resta, durante l'assegnazione al Johnson Space Center, nel libro paga del proprio ramo militare; e Hansen è dipendente dell'agenzia spaziale canadese, che lo assegna nell'ambito degli accordi di cooperazione del programma per la missione.

Lo stipendio non cambia al lancio

Non esiste alcun premio per volare sulla Luna, per il lancio o per giorno di volo. L'assegnazione a una missione specifica non modifica né il grado retributivo né l'indennità di un astronauta: guadagna, nel mese in cui si allena nella piscina di addestramento, esattamente quanto nel mese in cui vola sul lato opposto della Luna. Le uniche voci aggiuntive sono le consuete diarie di ogni trasferta ufficiale, importi insignificanti rispetto allo stipendio base. Negli anni '60, chi volava sulla Luna non aveva nemmeno accesso a un'assicurazione sulla vita a prezzi accessibili: gli equipaggi dell'Apollo firmavano buste postali perché le loro famiglie potessero venderle in caso di mancato ritorno.

Perché la domanda ritorna sempre

Il programma Artemis ha riportato gli astronauti in prima pagina, e con loro la vecchia domanda su quanto guadagni chi svolge questa professione. La risposta delude chi si aspetta cifre da atleta d'élite: la retribuzione equivale a quella di un alto funzionario tecnico, paragonabile a un ingegnere capo o a un medico del servizio sanitario pubblico, ed è inferiore a quanto molti selezionati guadagnavano prima come piloti di linea, chirurghi o ricercatori. Non si remunera il rischio, ma la qualifica; il vero incentivo è il posto a bordo.

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