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Perché gli astronauti fluttuano?

Risposta diretta

Non perché la gravità sia scomparsa: in orbita bassa resta quasi forte come al suolo. L'astronauta fluttua perché sta cadendo, esattamente come la sua navicella. Entrambi seguono la stessa traiettoria di caduta libera attorno alla Terra, e nulla spinge più sotto i suoi piedi: questa è l'assenza di peso.

Perché gli astronauti fluttuano?
L'astronauta Nichole Ayers posa per un ritratto all'interno del modulo laboratorio Kibo (iss072e978952)

Cadere senza mai toccare il suolo

Un'orbita non è una via di fuga dalla gravità, è una caduta che manca il proprio obiettivo. Un oggetto lanciato orizzontalmente a velocità sufficiente continua a cadere, ma la superficie terrestre si allontana sotto di esso alla stessa velocità: la sua traiettoria si chiude e l'oggetto continua a girare. La navicella e il suo occupante subiscono allora la stessa accelerazione, scendono insieme, e nessun pavimento spinge contro i loro piedi. La Luna obbedisce allo stesso principio attorno alla Terra.

Il peso è una forza di contatto

Ciò che chiamiamo peso nella vita quotidiana è in realtà la reazione del suolo, di un sedile o di una bilancia. Eliminate questo contatto e la sensazione scompare, anche se l'attrazione terrestre resta pienamente presente. Lo stesso effetto si verifica durante la caduta di un tuffatore o in un ascensore il cui cavo si è rotto. In orbita, questa situazione si prolunga indefinitamente, il che le conferisce conseguenze fisiologiche: i liquidi risalgono verso il torace e la testa, la colonna vertebrale si rilassa, i muscoli posturali cessano di lavorare.

Microgravità più che assenza di peso

Gli specialisti preferiscono il termine microgravità, perché la caduta libera non è mai perfetta. L'attrito dell'atmosfera residua, le correzioni d'orbita, le ventole e i movimenti dell'equipaggio introducono piccole accelerazioni che alcuni esperimenti non tollerano; questi vengono quindi installati su supporti ammortizzati. Sulla Terra, questo stato si riproduce solo brevemente: nelle torri di caduta, oppure a bordo di aerei che eseguono traiettorie paraboliche consecutive, con motori regolati per seguire esattamente la curva di un proiettile.

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