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Perché Thomas Pesquet non vuole più andare su Marte?

Risposta diretta

Nulla documenta un simile rifiuto: Thomas Pesquet non ha mai annunciato di rinunciare a Marte. Ricorda soprattutto che il pianeta resta fuori portata tecnica nel breve termine e che l'orizzonte realistico degli astronauti europei è la Luna, tramite il programma Artemis, dove l'Europa avrà posti disponibili.

Perché Thomas Pesquet non vuole più andare su Marte?
PIA16453 Mars Curiosity Rover Rocknest Panorama

Una riserva, non un rifiuto

I suggerimenti dei motori di ricerca trasformano spesso una sfumatura in una rinuncia. L'astronauta francese non ha mai annunciato di voltare le spalle a Marte: distingue tra il desiderio, che non ha mai rinnegato, e la fattibilità, di cui parla da ingegnere. Due idee ricorrono nei suoi interventi: un viaggio senza ritorno previsto non lo interessa, e i calendari marziani annunciati da alcuni industriali gli sembrano ottimistici.

Cosa richiede Marte

Un volo marziano non ha nulla in comune con un soggiorno in orbita bassa. L'equipaggio lascia il riparo del campo magnetico terrestre e assorbe radiazioni cosmiche per anni, senza possibilità di evacuazione medica e con un ritardo di comunicazione che esclude qualsiasi assistenza in tempo reale. La meccanica celeste impone poi di attendere la configurazione corretta dei pianeti prima di ripartire, quindi un soggiorno molto lungo sul posto. Bisogna infine far atterrare masse molto superiori a tutto ciò che ha finora raggiunto il suolo marziano, e poi produrre o portare con sé acqua, ossigeno e propellenti per il ritorno. Nessuna agenzia ha ancora qualificato questi elementi.

L'orizzonte credibile si chiama Luna

Per un membro del corpo degli astronauti dell'ESA, la questione è anche contrattuale. I voli con equipaggio europei riguardano oggi la Stazione Spaziale Internazionale, poi le missioni lunari e la stazione che dovrà essere assemblata in orbita attorno alla Luna; nessun programma con equipaggio verso Marte è finanziato, né in Europa né altrove. Preferire la Luna non è quindi una rinuncia a Marte, è l'unica destinazione su cui un europeo in attività possa realisticamente contare. Pesquet ha peraltro ripetuto che si offrirebbe volontario per un volo lunare.

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