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Cosa ha mangiato Yuri Gagarin nello spazio?

Risposta diretta

La Vostok 1 durò 108 minuti il 12 aprile 1961, troppo poco per mangiare. Gagarin portava alimenti in tubetti di alluminio, e fonti sovietiche affermano che assaggiò carne in purè e salsa al cioccolato per verificare se una persona potesse ingoiare in assenza di peso. Il primo pasto vero in orbita arrivò quello stesso anno, nel volo di un giorno completo di German Titov.

Cosa ha mangiato Yuri Gagarin nello spazio?
Un lanciatore della famiglia R-7 esposto alla VDNKh di MoscaMBH (CC BY), vía commons

Un volo senza tempo per mangiare

La Vostok 1 decollò il 12 aprile 1961 ed era di nuovo a terra 108 minuti dopo, dopo una sola orbita. Gagarin era legato a un seggiolino eiettabile all'interno di una sfera appena larga abbastanza da potersi girare, con tuta pressurizzata e casco indossati, mentre la navicella volava da sola sotto controllo automatico. Non c'era cucina, né tavolo, né motivo per fermarsi a mangiare.

Perché c'era cibo a bordo

Eppure c'era cibo a bordo, perché nessuno sapeva se un essere umano potesse ingoiare senza gravità. Una preoccupazione seria dell'epoca era che un boccone non scendesse correttamente nell'esofago, o che le briciole fluttuassero verso gli strumenti e i polmoni. La risposta sovietica fu il tubetto pieghevole di alluminio, che si premeva come un tubetto di dentifricio: carne in purè, zuppa di verdure, salsa al cioccolato. I racconti del volo descrivono Gagarin che assaggiava i tubetti proprio per verificare questa questione: un esperimento più che un pasto.

Il primo pasto vero in orbita

La prova definitiva arrivò più tardi quello stesso anno con la Vostok 2, che mantenne German Titov in orbita per un giorno intero. Mangiò e bevve dagli stessi tubetti, e presto si scontrò con l'altro problema, diventando la prima persona nota a soffrire del malessere oggi chiamato sindrome da adattamento spaziale. Ingoiare risultò facile; l'orecchio interno fu la difficoltà. I tubetti sopravvissero fino all'era Soyuz prima di cedere il posto a razioni in scatola e reidratabili, e oggi l'equipaggio della stazione mangia da sacchetti con un cucchiaio normale, con il cibo trattenuto dalla tensione superficiale invece che dal peso.

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