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Quale aereo era talvolta chiamato il «Jaguar giapponese»?

Risposta diretta

Il confronto riguarda il Mitsubishi T-2, la cui configurazione ricordava chiaramente quella del Jaguar biposto, con la stessa disposizione generale. Il Giappone arrivò a negoziare la produzione del Jaguar su licenza, ma preferì un progetto proprio, spinto dagli stessi turbofan Adour.

Quale aereo era talvolta chiamato il «Jaguar giapponese»?
22SQ T-2 overkinkasan

Un progetto proprio al posto del Jaguar

Per svolgere quel ruolo, il Giappone studiò sia il Northrop T-38 Talon sia lo SEPECAT Jaguar, e le trattative con il consorzio anglo-francese SEPECAT per produrre il Jaguar su licenza furono date per concluse, ma alla fine optò per un progetto proprio. La configurazione del Mitsubishi T-2 ricordava chiaramente quella del Jaguar biposto: i due velivoli condividevano la disposizione generale e una certa somiglianza in alcuni dettagli.

Lo stesso motore ai due lati del mondo

Il T-2 montava due turboventole Rolls-Royce Turbomeca Adour, lo stesso tipo di motore impiegato dal Jaguar, costruite su licenza dalla Ishikawajima-Harima Heavy Industries con la designazione TF40-IHI-801A. Quella versione giapponese derivava dall'Adour Mk 801, destinato al Mitsubishi T-2 e al Mitsubishi F-1 della JASDF. L'Adour spinse inoltre il McDonnell Douglas T-45 Goshawk e l'F-1 derivato dal T-2.

Il Jaguar in Europa

I Jaguar GR.1 sostituirono i Phantom del 2 Squadron presso la base di RAF Laarbruch, in Germania, nel 1976, con la ricognizione tattica come missione principale. Intorno al 1981 arrivò la rimotorizzazione con l'Adour Mk.104 migliorato e nel 1999 quella con il Mk.106, ciascuno con prestazioni superiori.

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