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Quanti g sopportano gli astronauti?

Risposta diretta

In orbita gli astronauti avvertono praticamente 0 g, perché cadono liberamente intorno alla Terra. Sopportano un carico solo al decollo e al rientro, quando l'accelerazione raggiunge più volte il peso corporeo per alcuni minuti; per questo sono sdraiati sulla schiena. Un volo parabolico, per confronto, raggiunge circa 1,8 g.

Quanti g sopportano gli astronauti?
Apollo 8 Prime Crew

La domanda ha due risposte, a seconda della fase del volo in cui si misura. Tra il decollo e l'orbita c'è un mondo di differenza.

In orbita: praticamente zero

Non appena i motori si spengono, la navicella cade liberamente intorno alla Terra. L'equipaggio, il veicolo e qualsiasi attrezzo non fissato cadono alla stessa velocità, così niente preme più contro una superficie. Gli strumenti a bordo registrano solo accelerazioni residue minime causate dalla resistenza dell'aria, dal controllo d'assetto e dai movimenti dell'equipaggio. Per il corpo, questo è il vero fattore di stress: i fluidi si spostano verso l'alto, i muscoli e le ossa smettono di sostenere carico, e l'organo dell'equilibrio smette di ricevere segnali utili.

Al decollo e al rientro: più volte il peso corporeo

Solo pochi minuti per missione sono scomodi. Durante la salita, l'accelerazione aumenta man mano che il razzo si alleggerisce consumando carburante; al rientro, l'atmosfera frena la capsula. In entrambi i casi, gli astronauti sono sdraiati sulla schiena, così le forze agiscono dal petto verso la schiena. In questa posizione, il sistema circolatorio sopporta molto meglio il carico rispetto alla posizione eretta, perché il sangue non si accumula nelle gambe a scapito della testa. Sedili sagomati, gambe flesse e respirazione controllata fanno parte del repertorio abituale.

Come si allena questa sensazione

Per la preparazione si usano centrifughe, dove i candidati sono sottoposti in modo controllato ad alte accelerazioni, e voli parabolici: lì si alternano circa 20 secondi di assenza di peso con fasi di richiamata di circa 1,8 g, in cui braccia e testa si sentono notevolmente pesanti. Alcuni programmi includono anche salti con il paracadute, perché allenano l'orientamento sotto carichi variabili. Dopo mesi in orbita, anche la normale gravità terrestre risulta difficile: per questo gli equipaggi di ritorno vengono portati fuori dalla capsula in braccio.

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