Lo sapevi…

Quanto tempo impiega un astronauta per arrivare su Marte?

Risposta diretta

Circa sette mesi per l'andata sul tragitto più recente: partito il 30 luglio 2020, il rover Perseverance si è posato su Marte il 18 febbraio 2021. Una missione con equipaggio seguirebbe la stessa meccanica, per poi dover attendere sul posto una finestra di ritorno: la spedizione si conterebbe allora in anni, non in mesi.

Quanto tempo impiega un astronauta per arrivare su Marte?
Progetto del rover Perseverance

Sette mesi per il tragitto più recente

Il viaggio avviene in caduta libera: si lascia la Terra su una traiettoria che interseca l'orbita di Marte, poi si lascia che la meccanica celeste faccia il suo lavoro. Il rover Perseverance è decollato il 30 luglio 2020 e si è posato nel cratere Jezero il 18 febbraio 2021, dopo una crociera di sette mesi. Una missione con equipaggio seguirebbe lo stesso principio: la durata del tragitto dipende dalla finestra di lancio e dalla quantità di propellente che si è disposti a spendere, non dalla potenza del motore durante l'attraversamento.

Finestre ogni due anni

Terra e Marte non sono sempre ben posizionati: le partenze sono possibili solo per alcune settimane, e l'occasione torna solo circa ogni due anni. Per questo le sonde partono a ondate, con più agenzie che sfruttano la stessa finestra. Per un equipaggio, il vincolo è molto più pesante: una volta arrivato, dovrebbe aspettare che si presenti la configurazione favorevole al ritorno. Secondo il profilo scelto, ciò significa un breve soggiorno su Marte al prezzo di un viaggio più rapido e costoso, oppure un lungo soggiorno al suolo con viaggi economici.

Cosa fa la durata ai corpi

Il calendario non è solo una questione di pianificazione: fuori dal campo magnetico terrestre, l'equipaggio assorbe radiazione cosmica continua, con la possibilità di un'eruzione solare lungo il percorso. A questo si aggiungono la perdita di massa ossea e muscolare, gli effetti dell'assenza di peso sulla vista, l'isolamento e un ritardo nelle comunicazioni che esclude qualsiasi dialogo in tempo reale con il suolo. È questo cumulo, più della distanza, che rende la durata del viaggio il parametro critico: ogni settimana risparmiata riduce la dose ricevuta e la quantità di provviste da portare.

Altre domande