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Quanto tempo è rimasto Thomas Pesquet nello spazio?

Risposta diretta

Thomas Pesquet ha effettuato due soggiorni di lunga durata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale: la missione Proxima nel 2016-2017 e la missione Alpha nel 2021. Ha trascorso 199 giorni nello spazio durante Proxima e 199 giorni durante Alpha, circa 396 giorni cumulati secondo l'ESA, record francese.

Quanto tempo è rimasto Thomas Pesquet nello spazio?
ISS-65: autoscatto spaziale di Pesquet durante un'attività extraveicolare

Due missioni di lunga durata

Il percorso orbitale di Thomas Pesquet si riassume in due soggiorni, entrambi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ed entrambi di durata comparabile. Il primo, chiamato Proxima, è iniziato il 17 novembre 2016 con un lancio a bordo di una Soyuz da Baikonur e si è concluso con un atterraggio in Kazakistan il 2 giugno 2017. Il secondo, chiamato Alpha, è iniziato il 23 aprile 2021 con il lancio di una capsula Crew Dragon dalla Florida e si è concluso con un ammaraggio al largo della Florida il 9 novembre 2021.

L'ESA conta un totale di circa 396 giorni passati nello spazio, il che lo rende l'europeo con più tempo cumulato in orbita al momento del suo ritorno e, di gran lunga, il record francese.

Cosa comporta un soggiorno di sei mesi

Una rotazione standard dell'equipaggio a bordo della stazione dura circa sei mesi, stabilita dalla durata operativa dei veicoli attraccati e dal ritmo dei cambi di equipaggio. Questo formato non è affatto banale per il corpo: basta a provocare una perdita ossea misurabile, un indebolimento muscolare e alterazioni della vista, motivo per cui due ore al giorno sono dedicate all'esercizio fisico su tapis roulant, bicicletta e macchina per la resistenza.

Durante la sua seconda missione, Thomas Pesquet ha anche svolto la funzione di comandante della stazione, una prima volta per un francese, durante l'ultima parte del suo soggiorno.

Passeggiate spaziali e lavori

Entrambe le missioni hanno incluso passeggiate spaziali, dedicate in particolare alla sostituzione delle batterie e all'installazione di nuovi pannelli solari dispiegabili sulla struttura reticolare della stazione. All'interno, il programma scientifico europeo e internazionale ha occupato la maggior parte delle giornate: fisiologia umana, scienza dei materiali, fisica dei fluidi, senza contare le campagne di fotografia della Terra che hanno contribuito notevolmente alla notorietà di queste missioni presso il pubblico.

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