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Quale razzo equipaggiava i Buccaneer sudafricani?

Risposta diretta

I Buccaneer S.50 dell'Aeronautica sudafricana portavano razzi Bristol Siddeley BS.605, montati in coppia e retrattili. Bruciavano peridrolo e cherosene e servivano a fornire spinta extra negli aeroporti africani «caldi e in altitudine». Finirono per essere rimossi da tutti gli aerei.

Quale razzo equipaggiava i Buccaneer sudafricani?
414 Blackburn Buccaneer S50 South African Air ForceAeroprints.com (CC BY SA), vía commons

Due razzi retrattili per l'Africa

Nell'ottobre 1962 l'Aeronautica sudafricana ordinò 16 apparecchi con la designazione Buccaneer S.50. Erano aerei S.2 ai quali furono aggiunti motori a razzo Bristol Siddeley BS.605 per fornire spinta aggiuntiva negli aeroporti africani «caldi e in altitudine». I BS.605 erano installati in coppia ed erano retrattili. Funzionavano con peridrolo e cherosene. Il BS.605 forniva 4.000 lbf (18 kN) per 30 secondi, con un regime di 8.000 lbf (35,6 kN).

Un extra che risultò superfluo

La spinta supplementare dei BS.605 si rivelò superflua e i motori finirono per essere smontati da tutti gli apparecchi.

L'aereo a cui furono aggiunti

Il Buccaneer nacque dal requisito dello Stato Maggiore navale NA.39, concorso risolto nel luglio 1955. Il primo volo avvenne da RAE Bedford il 30 aprile 1958. Il primo Buccaneer S.1 di serie entrò in servizio di squadrone. Il tipo volò con turbogetti de Havilland Gyron Junior 101 e con il Rolls-Royce Spey, che forniva il 40% di spinta in più. Il Buccaneer fu ritirato dal servizio nel marzo 1994.

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