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Perché Thomas Pesquet non può più andare nello spazio?

Risposta diretta

Falso: nulla esclude un nuovo volo per Thomas Pesquet. Appartiene ancora al corpo degli astronauti dell'ESA e non ha annunciato alcun ritiro. Manca la disponibilità di posti: l'Europa ne ottiene pochi, la ISS dovrebbe cessare l'attività intorno al 2030 e i voli lunari ne offriranno solo pochi (dato di settembre 2026).

Perché Thomas Pesquet non può più andare nello spazio?
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Nessun ostacolo medico o amministrativo

Nulla, nei dati pubblici su Thomas Pesquet, indica un'inidoneità. Appartiene ancora al corpo degli astronauti dell'ESA, che resta attivo tra un incarico e l'altro: supporto a terra alle missioni, sviluppo dei programmi di esplorazione, rappresentanza dell'agenzia. Ha al suo attivo due voli di lunga durata, nel 2016-2017 e poi nel 2021, il che lo rende, al contrario, un candidato esperto. Non ha annunciato né un ritiro né un cambio di carriera, e nessuna agenzia ha comunicato restrizioni nei suoi confronti.

Il collo di bottiglia sono i posti disponibili

L'Europa non lancia proprie missioni con equipaggio. I suoi astronauti volano grazie ad accordi con la NASA e, in passato, con Roscosmos, in cambio di materiale e servizi. Il numero di posti attribuiti resta quindi basso, solo alcuni per ciclo, e il corpo degli astronauti si è ampliato con la classe reclutata all'inizio degli anni 2020, i cui membri attendono ancora un primo volo. In questo contesto, un astronauta già partito due volte viene logicamente dopo i nuovi arrivati.

Il dopo-ISS ridistribuisce le carte

La Stazione Spaziale Internazionale dovrebbe cessare l'attività intorno al 2030, per poi essere deorbitata in modo controllato. Le prossime occasioni europee si trovano quindi nelle missioni lunari, nella stazione prevista in orbita attorno alla Luna e, forse, nelle stazioni commerciali in orbita bassa. Questi voli sono meno numerosi e i loro equipaggi vengono decisi tardi. Un terzo volo resterebbe coerente con la pratica delle agenzie, che affidano volentieri le missioni più impegnative a equipaggi esperti: la vera domanda non è se Pesquet possa ancora volare, ma quando si libererà un posto.

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