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Perché le compagnie aeree cancellano i voli?

Risposta diretta

Le compagnie aeree cancellano i voli soprattutto per maltempo, problemi tecnici all'aereo, mancanza di equipaggio entro i limiti legali di servizio, restrizioni del controllo del traffico aereo o dell'aeroporto e, più raramente, per motivi commerciali quando il volo è quasi vuoto. Una cancellazione costa sempre più di un ritardo.

Perché le compagnie aeree cancellano i voli?
Tabellone partenze di Helsinki-VantaaMattiPaavola (CC BY SA), vía commons

Meteo e spazio aereo

Il meteo è la causa più frequente. Tempeste, neve, ghiaccio, nebbia fitta o vento al traverso oltre i limiti riducono la capacità di un aeroporto, e quando la domanda supera ciò che la pista può gestire, il controllo del traffico aereo impone restrizioni: ritardi al suolo e, se la situazione persiste, cancellazioni. In Europa è Eurocontrol a gestire queste restrizioni sull'intera rete; negli Stati Uniti è il centro di comando della FAA. Scioperi o carenza di personale tra i controllori hanno lo stesso effetto di una tempesta: meno voli all'ora rispetto al previsto. Le compagnie aeree preferiscono cancellare in anticipo i voli meno prenotati, in modo che gli altri possano partire in orario.

L'aereo e l'equipaggio

Un guasto tecnico rilevato prima della partenza non sempre viene risolto in tempo, e senza un aereo sostitutivo il volo viene cancellato. Le grandi compagnie tengono aerei di riserva nelle loro basi, ma negli aeroporti secondari non c'è alternativa. L'equipaggio è l'altro collo di bottiglia: piloti e assistenti di volo sono soggetti a limiti legali sulle ore di servizio, e un ritardo precedente può non lasciare tempo sufficiente per completare il volo. Malattie, scioperi o semplicemente un inverno con molta influenza esauriscono le riserve di personale, soprattutto in alta stagione.

Decisioni commerciali ed effetto domino

Un volo con pochissimi passeggeri può essere cancellato e i suoi viaggiatori trasferiti su un altro, anche se i diritti dei passeggeri europei sanzionano questo comportamento con risarcimenti. Più frequente è l'effetto domino: un aereo che effettua cinque tratte in un giorno trascina le successive se la prima viene cancellata. Per questo le cancellazioni si concentrano nel pomeriggio e negli aeroporti di scalo. In Europa, il regolamento 261/2004 obbliga la compagnia a offrire un trasporto alternativo e, se la causa non è straordinaria, a pagare un risarcimento da 250 a 600 euro a seconda della distanza.

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