Lo sapevi…
Perché le compagnie aeree cancellano i voli?
Risposta diretta
Le compagnie aeree cancellano i voli soprattutto per maltempo, problemi tecnici all'aereo, mancanza di equipaggio entro i limiti legali di servizio, restrizioni del controllo del traffico aereo o dell'aeroporto e, più raramente, per motivi commerciali quando il volo è quasi vuoto. Una cancellazione costa sempre più di un ritardo.

Meteo e spazio aereo
Il meteo è la causa più frequente. Tempeste, neve, ghiaccio, nebbia fitta o vento al traverso oltre i limiti riducono la capacità di un aeroporto, e quando la domanda supera ciò che la pista può gestire, il controllo del traffico aereo impone restrizioni: ritardi al suolo e, se la situazione persiste, cancellazioni. In Europa è Eurocontrol a gestire queste restrizioni sull'intera rete; negli Stati Uniti è il centro di comando della FAA. Scioperi o carenza di personale tra i controllori hanno lo stesso effetto di una tempesta: meno voli all'ora rispetto al previsto. Le compagnie aeree preferiscono cancellare in anticipo i voli meno prenotati, in modo che gli altri possano partire in orario.
L'aereo e l'equipaggio
Un guasto tecnico rilevato prima della partenza non sempre viene risolto in tempo, e senza un aereo sostitutivo il volo viene cancellato. Le grandi compagnie tengono aerei di riserva nelle loro basi, ma negli aeroporti secondari non c'è alternativa. L'equipaggio è l'altro collo di bottiglia: piloti e assistenti di volo sono soggetti a limiti legali sulle ore di servizio, e un ritardo precedente può non lasciare tempo sufficiente per completare il volo. Malattie, scioperi o semplicemente un inverno con molta influenza esauriscono le riserve di personale, soprattutto in alta stagione.
Decisioni commerciali ed effetto domino
Un volo con pochissimi passeggeri può essere cancellato e i suoi viaggiatori trasferiti su un altro, anche se i diritti dei passeggeri europei sanzionano questo comportamento con risarcimenti. Più frequente è l'effetto domino: un aereo che effettua cinque tratte in un giorno trascina le successive se la prima viene cancellata. Per questo le cancellazioni si concentrano nel pomeriggio e negli aeroporti di scalo. In Europa, il regolamento 261/2004 obbliga la compagnia a offrire un trasporto alternativo e, se la causa non è straordinaria, a pagare un risarcimento da 250 a 600 euro a seconda della distanza.
Altre domande

Foto: 4300streetcar (CC BY 4.0) Aviazione commerciale
Quale 747 trasportò l'Enterprise «a cavalluccio»?
Il primo Shuttle Carrier Aircraft fu un Boeing 747-123 immatricolato N905NA, originariamente costruito per American Airlines e acquistato dalla NASA nel 1974… altro…

Aviazione commerciale
Ci fu un DC-3 anfibio?
Sì: il Douglas XC-47C fu ottenuto montando galleggianti Edo Model 78 su un C-47 standard. I galleggianti metallici a un solo gradino portavano ruote… altro…
_Berliner_Luftbr%C3%BCcke.jpg)
OTFW, Berlin (CC BY SA), vía commons Aviazione commerciale
Un C-47 fu convertito in un aliante?
Sì: il Douglas XCG-17 fu un aliante d'assalto ottenuto convertendo un C-47 Skytrain bimotore durante la Seconda guerra mondiale. I motori furono rimossi e le… altro…

Aviazione commerciale
Cosa costruì l'URSS a partire dal DC-3?
L'URSS costruì una versione del DC-3 sotto una licenza concessa al suo governo il 15 luglio 1936. Fu designata PS-84 e, nel 1942, rinominata Lisunov Li-2. Tra… altro…

Aviazione commerciale
Cos'era "Puff, il Drago magico"?
Era il soprannome del Douglas AC-47 Spooky, il primo di una serie di aerei da attacco ad ala fissa sviluppati dall'Aeronautica statunitense durante la guerra… altro…

Aviazione commerciale
Come chiamava la RAF il C-47?
La RAF lo chiamava Dakota: il Dakota I designava 53 C-47 ricevuti nell'ambito del Lend-Lease. Il Dakota III designava 962 C-47A Skytrain. Il Dakota II… altro…