Lo sapevi…
Perché fu progettato il MiG-25?
Risposta diretta
Come intercettore ad alta quota: alla fine degli anni Cinquanta, i voli del Lockheed U-2 sopra il territorio sovietico rivelarono la necessità di un intercettore capace di volare più in alto. Si aggiunsero poi aerei veloci e ad alta quota come l'XB-70 Valkyrie, il programma F-108 Rapier e, soprattutto, l'A-12.
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Un intercettore per grande altitudine
Alla fine degli anni Cinquanta, i voli del Lockheed U-2 ad altitudini molto elevate sopra il territorio sovietico misero in evidenza la necessità di un intercettore capace di operare più in alto di quelli allora disponibili. All'inizio del 1958 fu emesso un requisito per intercettori pilotati capaci di raggiungere 3.000 km/h (1.600 kn) e altitudini fino a 27 km (89.000 ft). I lavori sul nuovo intercettore sovietico che sarebbe diventato il MiG-25 iniziarono a metà del 1959, un anno prima che l'intelligence sovietica venisse a conoscenza dell'aereo da ricognizione statunitense A-12, capace di Mach 3.
Bombardieri sempre più veloci
Ai subsonici Boeing B-47 Stratojet e B-52 Stratofortress seguì il Convair B-58 Hustler, da Mach 2, e in quel periodo era in sviluppo il North American B-70 Valkyrie, da Mach 3. Il MiG-25 fu concepito per intercettare aerei veloci e ad alta quota come quelli del programma F-108 Rapier, l'XB-70 Valkyrie e, soprattutto, l'A-12, da cui derivò l'aereo spia SR-71. C'è chi sostiene che la minaccia dell'XB-70 fu la ragione principale, e unica, del progetto, ma l'OKB MiG ha affermato che il motivo di fondo era contrastare il programma A-12/YF-12. Il B-70 Valkyrie, bombardiere statunitense da Mach 3 a cui il MiG-25 doveva rispondere, fu infine cancellato.
Un intercettore puro
Il Foxbat non era progettato per il combattimento manovrato: era un intercettore pensato per salire rapidamente, volare velocemente in linea retta, lanciare missili contro bombardieri ad alta quota e tornare alla base. Il primo prototipo, designato Ye-155-R-1, compì il suo volo inaugurale il 6 marzo 1964.
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