Lo sapevi…
L'NF-104A portava un motore a razzo oltre al suo turbogetto?
Risposta diretta
Sì: oltre al turbogetto, l'NF-104A incorporava un Rocketdyne AR2-3 installato alla base della deriva. Dava 6.000 lbf (27 kN) di spinta e bruciava JP-4 con una soluzione ossidante di perossido di idrogeno al 90%. Portava ossidante sufficiente per circa 100 secondi di funzionamento.

Tre Starfighter per la scuola dei piloti
Tre cellule furono trasformate a partire da Lockheed F-104A Starfighter già esistenti e servirono alla Aerospace Research Pilots School tra il 1963 e il 1971. L'aereo fungeva da veicolo di addestramento astronautico a basso costo per il North American X-15 e per il progettato Boeing X-20 Dyna-Soar. La modifica principale apportata a quegli Starfighter consistette nell'aggiungere un motore a razzo da 6.000 libbre di spinta alla base del timone verticale.
Il motore e il suo propellente
Si trattava di un Rocketdyne AR2-3 montato alla base della deriva. Bruciava una miscela di carburante per aviazione JP-4 e una soluzione ossidante di perossido di idrogeno al 90%. La sua spinta era di 6.000 lbf (27 kN). L'aereo portava ossidante sufficiente per circa 100 secondi di funzionamento del motore a razzo.
La salita a zoom
L'NF-104A era capace di salire a zoom fino ad altitudini superiori a 120.000 piedi a partire da un decollo a livello del suolo, combinando la potenza del turbogetto con quella del razzo. Il pilota accendeva il motore a razzo e alzava il muso per iniziare la salita ripida. Dopo due minuti lo Starfighter superava gli 80.000 piedi, il motore a reazione si spegneva e il razzo esauriva il carburante.
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