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Quante lingue parla Thomas Pesquet?

Risposta diretta

Quattro: il francese, sua lingua madre, l'inglese, lo spagnolo e il russo, secondo la sua biografia ufficiale all'Agenzia Spaziale Europea. L'inglese è la lingua di lavoro della stazione, il russo un obbligo per volare sulla Sojuz, lo spagnolo un'eredità dei suoi anni come ingegnere prima dell'astronautica.

Quante lingue parla Thomas Pesquet?
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Quattro lingue per un lavoro internazionale

Il francese è la sua lingua madre; l'inglese lo usava già come pilota di linea prima di essere selezionato dall'Agenzia Spaziale Europea nel 2009. A questi si aggiungono lo spagnolo, eredità dei suoi anni come ingegnere, e il russo, imparato per esigenze professionali. Questa combinazione non ha nulla di eccezionale tra gli astronauti europei: la selezione privilegia profili capaci di lavorare in più lingue, perché la stazione è un oggetto tanto diplomatico quanto tecnico. Un volo con equipaggio si prepara tra Colonia, Houston, Mosca e Tsukuba, e ogni sito ha la propria lingua di lavoro.

Il russo, un obbligo di servizio

Finché l'equipaggio raggiunge l'orbita o ne torna a bordo di una Sojuz, il russo non è un semplice vezzo: le procedure, i display della navicella e gli scambi con il centro di controllo di Korolëv sono in russo, e parte dell'addestramento si svolge alla Città delle Stelle. Gli astronauti europei e americani seguono quindi mesi di corsi, con esami da superare come qualsiasi altra qualificazione tecnica. A bordo, il segmento russo della stazione conserva le proprie etichette e liste di controllo in questa lingua.

L'inglese di bordo e i suoi ibridi

L'inglese resta la lingua comune delle operazioni e della radio, ma l'uso quotidiano produce un misto che gli equipaggi chiamano scherzosamente "runglish", fatto di termini russi infilati in frasi inglesi e viceversa. Nello spazio, la lingua serve prima di tutto a non commettere errori: fraseologia breve, numeri scanditi lettera per lettera, conferme sistematiche. Il multilinguismo serve anche al suolo, per la comunicazione pubblica, poiché permette di rispondere ai media di più paesi senza intermediari.

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