Lo sapevi…
Ci sono prove che i giapponesi chiamassero il Corsair «morte fischiante»?
Risposta diretta
No. L'affermazione viene ripetuta così tanto da aver acquisito lo status di fatto, ma l'equivalente giapponese non compare nella letteratura giapponese, né nei registri di guerra, né negli interrogatori dei prigionieri; il soprannome fu creato dal dipartimento pubblicitario della Vought ed è da allora attribuito erroneamente.

La storia che circola
La versione più ripetuta sostiene che i giapponesi soprannominarono il caccia «Whistling Death», morte fischiante. Si associa al suono dell'aereo: l'aria che attraversava ad alta velocità le fessure dell'ala gli dava un rumore molto caratteristico.
Perché non è credibile
La ripetizione incessante dell'affermazione le ha dato lo status di fatto, ma l'equivalente giapponese non esiste in nessun luogo: né nella letteratura giapponese, né nei registri di guerra, né negli interrogatori dei prigionieri. Il soprannome fu in realtà un'invenzione del dipartimento pubblicitario della Vought. Lo scetticismo su questo soprannome risale a tempo addietro. Un motivo per diffidare di questi soprannomi temibili è che, in realtà, i nemici non attribuiscono mai etichette elogiative agli aerei dell'avversario.
Il precedente del Beaufighter
Prima che apparisse il Corsair, l'espressione era associata a pallottole sibilanti e proiettili d'artiglieria in aneddoti della guerra civile americana e della Prima guerra mondiale. L'unità che operava il Beaufighter quando ricevette, in circostanze simili e presumibilmente dai giapponesi, il soprannome «Whispering Death» era il 224 Group, uno squadrone australiano. Non sarebbe azzardato supporre che la frase sia viaggiata dagli antipodi fino a Guadalcanal. Nel caso del Beaufighter, l'attribuzione pare provenire da propaganda alleata falsa del periodo bellico. Si obietta inoltre che i combattenti giapponesi parlavano giapponese e non avrebbero detto «whispering death». L'affermazione è definita propaganda palesemente ridicola, ripetuta all'infinito su internet. Si è arrivati a offrire mille sterline a chi fornisca prove convincenti che qualche giapponese chiamasse così il Beaufighter durante la Seconda guerra mondiale.
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