Lo sapevi…

È vero che la Luna si sta allontanando dalla Terra?

Risposta diretta

Sì. La Luna si allontana dalla Terra di circa 3,8 centimetri all'anno. Lo sappiamo perché gli astronauti dell'Apollo 11 lasciarono un riflettore laser sulla superficie nel 1969: misurando il tempo di andata e ritorno di impulsi laser inviati dalla Terra, è possibile calcolare la distanza con una precisione di circa due centimetri.

È vero che la Luna si sta allontanando dalla Terra?
Aldrin in piedi accanto alla bandiera statunitense dispiegata

Lo specchio nel Mare Tranquillitatis

Il numero non proviene da un calcolo teorico, ma da una misurazione ripetuta da oltre mezzo secolo. Tra gli strumenti che l'equipaggio dell'Apollo 11 installò nel 1969 c'era un retroriflettore: un pannello quadrato di alluminio di 46 centimetri con cento prismi di vetro di quarzo, ciascuno con un diametro di 3,8 centimetri, levigati in modo da riflettere ogni raggio di luce esattamente nella direzione da cui proveniva. Non richiede energia né manutenzione, per questo funziona ancora: trent'anni dopo la sua installazione, continuava a funzionare senza un solo guasto.

Come si misura la distanza

Da diversi osservatori sulla Terra vengono inviati impulsi laser contro questo pannello, e si misura il tempo di andata e ritorno. Dei numerosi fotoni emessi, solo una manciata ritorna, ma questo basta per determinare la distanza tra Terra e Luna con una precisione di circa due centimetri. La precisione relativa è migliore di una parte su dieci miliardi, paragonabile a misurare la distanza tra Los Angeles e New York con un errore di un centesimo di pollice. Le misurazioni accumulate negli anni mostrano la tendenza: un aumento della distanza di circa 3,8 centimetri all'anno.

Cosa alimenta il fenomeno

La causa risiede nell'interazione gravitazionale tra i due corpi. Le maree che la Luna genera negli oceani terrestri non rimangono allineate con essa: la rotazione del pianeta le anticipa leggermente, e questo rigonfiamento spostato attira la Luna verso avanti, spingendola su un'orbita leggermente più alta, mentre rallenta quasi impercettibilmente la rotazione terrestre. È uno scambio contabile: la Luna guadagna energia orbitale e la Terra perde velocità di rotazione. Nell'arco di una vita umana l'effetto resta impercettibile, ma su scale temporali geologiche ha conseguenze visibili, come il fatto che le eclissi solari totali diventino gradualmente più difficili da generare.

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