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Si può vedere Artemis dalla Terra?

Risposta diretta

Con un telescopio sì, a occhio nudo no. L'8 aprile 2026 il telescopio Falcon di UNSW Canberra Space ha registrato Orion mentre l'equipaggio di Artemis II tornava a casa, a oltre 320.000 km di distanza: l'oggetto artificiale più lontano che questo team abbia mai osservato. Nelle immagini appare come una stella in movimento.

Si può vedere Artemis dalla Terra?
Inquadrare il cielo notturnoESO/G. Brammer (CC BY), vía commons

Un punto che si muove tra le stelle

Durante il volo di Artemis II, diversi team hanno seguito Orion da terra. L'8 aprile 2026 il telescopio Falcon, gestito da UNSW Canberra Space in Australia, ha registrato il veicolo spaziale un'ora prima dell'alba, mentre l'equipaggio tornava verso la Terra: è apparso come un punto luminoso che si muoveva costantemente nel cielo notturno, a oltre 320.000 chilometri di distanza. È l'oggetto artificiale più lontano che questo team abbia mai osservato.

In una singola immagine, la capsula non si distingue da nessun'altra stella nel campo. Solo unendo le riprese in un'animazione e aumentando il contrasto diventa visibile il suo movimento contro lo sfondo stellare fisso — la stessa tecnica usata per individuare oggetti deboli in movimento. Il telescopio Falcon fa parte di una rete globale di dodici osservatori in quattro paesi.

Non a occhio nudo

Senza strumenti, la risposta cambia. Una capsula di pochi metri di diametro, a centinaia di migliaia di chilometri di distanza, fornisce troppa poca luce per l'occhio umano, non importa quanto intensamente il sole la illuminasse. Le osservazioni hanno richiesto anche una pianificazione precisa: sapere esattamente dove puntare, con quale tempo di esposizione e in quale minuto, poiché il bersaglio è molto debole e si muove rapidamente contro le stelle.

Il lancio è un'altra storia

La fase davvero spettacolare è stata la partenza. Artemis II è decollata il 1° aprile 2026 dal Kennedy Space Center ed è atterrata in acqua il 10 aprile al largo di San Diego; tra queste due date, l'unico modo per seguire Orion con i propri occhi era attraverso un oculare o una fotocamera. Questo tracciamento da terra ha anche un valore tecnico: dimostra che reti di telescopi gestiti da civili possono localizzare e seguire la posizione di un veicolo spaziale nello spazio profondo.

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