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Cosa aveva di speciale il B-26 Invader rimodernato dalla On Mark Engineering (YB-26K)?

Risposta diretta

Non fu un semplice ritocco: On Mark rifece fusoliera e coda, montò un timone più grande e rinforzò l'ala con bande d'acciaio dalla punta alla radice; la sua proposta prevedeva inoltre motori R-2800-103W da 2.500 hp con iniezione d'acqua. Il prototipo YB-26K volò il 28 gennaio 1963 e aprì una serie di quaranta B-26K Counter-Invader.

Cosa aveva di speciale il B-26 Invader rimodernato dalla On Mark Engineering (YB-26K)?
Martin B-26B-25 MA Marauder "Flak Bait

Un'officina di Van Nuys dedicata a rifare aerei

On Mark Engineering era un'azienda statunitense di rimanifattura di aerei fondata nel 1954 all'aeroporto di Van Nuys (California). Il suo intervento sull'Invader non si fermava alla superficie: la fusoliera e la coda venivano rifatte, il timone veniva sostituito con una versione più grande e si montavano doppi comandi smontabili come dotazione di serie. L'ala era rinforzata con bande d'acciaio tese dalla punta alla radice.

Motori, carburante e armamento

La proposta di On Mark prevedeva motori Pratt & Whitney R-2800-103W da 2.500 hp con iniezione d'acqua, più potenti, con i quali si cercava di mantenere la velocità massima dell'aereo. Sulle estremità alari furono aggiunti serbatoi da 165 galloni e il velivolo ricevette un pacchetto completo di elettronica di bordo aggiornata. L'armamento comprendeva gondole con mitragliatrici SUU-12 di calibro .50 e bombe fino a 1.000 lb.

Dal prototipo YB-26K alle basi in Thailandia

On Mark trasformò un solo B-26 nel prototipo YB-26K, che volò per la prima volta il 28 gennaio 1963. Superate le prove, quello stesso velivolo fu riconfigurato insieme ad altri 39 aerei e, nel novembre 1963, l'azienda ricevette un contratto per portare quaranta B-26 al nuovo standard; in totale furono prodotti quaranta B-26K Counter-Invader, concepiti per missioni di controinsurrezione con l'Aeronautica statunitense e in seguito ridesignati A-26A. Il tipo entrò in combattimento con il 609th Special Operations Squadron da basi in Thailandia. La presenza lì non fu priva di attriti: il governo thailandese non era disposto a permettere agli americani di operare aerei bombardieri dalle sue basi aeree.

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