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Charles Lindbergh combatté nella Seconda guerra mondiale?

Risposta diretta

Sì, anche se mai come militare: fu respinto dal servizio attivo perché Roosevelt si rifiutò di restituirgli il grado di colonnello. Come consulente civile volò 50 missioni di combattimento nel teatro del Pacifico e gli fu attribuito in modo non ufficiale l'abbattimento di un aereo nemico. Iniziò con i Corsair di squadroni di marines nelle Salomone.

Charles Lindbergh combatté nella Seconda guerra mondiale?
F4U a Oshkosh 2023

Un civile nel Pacifico

Lindbergh sostenne con entusiasmo lo sforzo bellico americano, ma fu respinto dal servizio attivo perché Roosevelt si rifiutò di restituirgli il grado di colonnello. Volò comunque 50 missioni di combattimento nel teatro del Pacifico come consulente civile e gli fu attribuito in modo non ufficiale l'abbattimento di un aereo nemico. Pilotò Corsair con i marines come consulente tecnico civile della United Aircraft Corporation. Il suo compito era determinare il modo migliore per aumentare il carico utile e il raggio d'azione del Corsair nel suo ruolo d'attacco.

Bombe e autonomia

Lindbergh riuscì a far volare un F4U con 4.000 libbre (1.800 kg) di bombe: una da 2.000 libbre (900 kg) sulla linea centrale e una da 1.000 libbre (450 kg) sotto ciascuna ala. Iniziò nelle Salomone, pilotando Corsair con squadroni di marines in missioni di bombardamento e mitragliamento. Insegnò ai piloti più giovani a impoverire la miscela, ridurre i giri e aumentare la pressione di aspirazione per ottenere centinaia di miglia extra dagli stessi serbatoi senza danneggiare i motori.

Dai Corsair al P-38

I giovani piloti da caccia quasi veneravano quell'uomo più anziano in mezzo a loro. In seguito si trasferì in Nuova Guinea e riuscì a pilotare il P-38 Lightning.

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