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Con quale record iniziò Macchi nella velocità?

Risposta diretta

Con l'M.39: il suo MM.76, pilotato da Mario de Bernardi, conquistò il primo posto alla Coppa Schneider con una media di 396,698 km/h (246,497 mph) e stabilì un nuovo record mondiale per idrovolanti. Il 17 novembre 1926 lo stesso aereo lo portò a 416,618 km/h a Hampton Roads.

Con quale record iniziò Macchi nella velocità?
Idrovolante da competizione Macchi M.39Tulumnes (CC BY SA), vía commons

L'M.39, costruito per la Schneider

Progettato da Mario Castoldi e costruito a Varese, nella Lombardia nord-occidentale, l'M.39 si allontanava notevolmente dal precedente idrocorsa dell'azienda. Il modello è ricordato soprattutto per i vari record mondiali di velocità stabiliti a metà degli anni Venti e per aver vinto la Coppa Schneider, per la quale era stato sviluppato appositamente.

Due record con lo stesso aereo

L'MM.76, pilotato da Mario de Bernardi, conquistò il primo posto con una velocità media di 396,698 km/h (246,497 mph) e stabilì un nuovo record mondiale di velocità per idrovolanti. Il 17 novembre 1926, de Bernardi utilizzò lo stesso MM.76 per stabilire un altro record mondiale di velocità, di 416,618 km/h (258,874 mph), su un percorso di 3 km (1,9 mi) a Hampton Roads.

Prima e dopo l'M.39

Anni dopo, l'M.C.72 stabilì un nuovo record mondiale di velocità sull'acqua il 10 aprile 1933, con 682 km/h (424 mph) e il sergente maggiore Francesco Agello ai comandi. Il 23 ottobre 1934, Agello portò l'M.C.72 a una media di 709,207 km/h (440,681 mph) su tre passaggi, record che resta ancora oggi quello dell'idrovolante a elica più veloce del mondo.

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