Lo sapevi…
A che altitudine vola un aereo di linea?
Risposta diretta
Un aereo di linea vola normalmente in crociera tra 9.000 e 12.500 metri (30.000-41.000 ft). Gli aerei di linea moderni sono certificati fino a quote massime operative di circa 12.500 m (41.000 ft), e la quota esatta dipende dal peso, dalla distanza e dal traffico.
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La zona di crociera
L'aviazione commerciale si muove nella troposfera superiore e all'inizio della stratosfera: tra 9.000 e 12.500 metri (30.000-41.000 ft). Lì l'aria ha meno della metà della densità rispetto al livello del mare, il che riduce la resistenza aerodinamica e fa consumare ai motori molto meno carburante alla stessa velocità. Sopra questa fascia, l'ala non avrebbe più aria sufficiente per sostenere il peso dell'aereo senza avvicinarsi pericolosamente a uno stallo.
Il tetto non è arbitrario: ogni modello ha una quota massima operativa certificata. Negli aerei di linea moderni si situa generalmente intorno ai 12.500 m (41.000 ft), un limite imposto sia dalla struttura pressurizzata sia dalla necessità di poter scendere a una quota respirabile in caso di depressurizzazione.
Perché la quota non è sempre la stessa
Un aereo appena decollato è carico di carburante e troppo pesante per raggiungere subito il suo tetto: sale prima a una quota intermedia e, man mano che consuma cherosene e si alleggerisce, richiede livelli di volo più alti. Questo è noto come step climb ed è comune nei voli a lungo raggio.
Anche la distanza conta. In un volo di trenta minuti non conviene salire fino a 11.000 metri, perché il carburante consumato nella salita non viene compensato dal risparmio in crociera; per questo i voli regionali brevi restano spesso sotto i 7.500 m (25.000 ft).
Condividere lo spazio aereo
Sopra una certa quota, grazie a sistemi altimetrici precisi, vengono assegnati livelli di volo con una separazione verticale di 300 metri (1.000 ft) tra gli aerei. Il controllo del traffico aereo distribuisce questi livelli in base alla direzione del volo e al volume di traffico, per cui la quota finale è sempre un compromesso tra la richiesta dell'equipaggio e la disponibilità.
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