SpaceX Fand Unerwartete Onboard-Daten Bei Der Landung Von Starship Flug 11!
Video del canale Raumtechnik su SpaceX, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 20:50. Lingua: tedesco. Tipo di video: Notizia.
Cosa viene annunciato
Il video, un'analisi narrata del canale Raumtechnik, ripercorre i dati del volo 11 di Starship di SpaceX e lo presenta come il passo precedente alla terza versione del sistema. Secondo la narrazione, il booster Super Heavy ha acceso 13 motori Raptor a circa 2 km di altezza e a oltre 1.400 km/h. Poi è passato a cinque motori e infine a tre, rimanendo in sospensione per circa sei secondi a circa 200 m prima di cadere in mare; la diretta di SpaceX si è interrotta prima dell'impatto. Lo stadio superiore ha eseguito in modo stabile la manovra di ribaltamento orizzontale, con le sue quattro alette funzionanti fino alla fine, e ha acceso tre motori e poi due prima di toccare l'acqua. Il video attribuisce a SpaceX un test deliberato dello scudo termico: in alcune zone sono state rimosse le piastrelle e in altre lasciate solo incollate, per studiare come il plasma penetri attraverso gli spazi vuoti. L'acciaio è rimasto esposto in diverse aree e i danni sono stati maggiori rispetto al volo 10. Menziona inoltre una manovra di virata aerodinamica a bassa quota, pensata per i futuri ritorni a Starbase.
Contesto
Il pezzo paragona questo volo al 10, in cui parte dei motori centrali fu spenta apposta per simulare guasti, e presenta il volo 11 come la chiusura della seconda versione. Cita le rotte di rientro sopra il Messico presentate alla FAA, la fabbricazione automatizzata delle piastrelle in Florida e l'obiettivo, annunciato da Musk per la primavera 2026, di catturare con i bracci della torre sia il booster che la nave. Riporta inoltre il dibattito tra la priorità marziana di Musk e quella lunare difesa da Bill Nelson, ex amministratore della NASA. Aggiunge la proposta di Tom Mueller, ex responsabile dei motori di SpaceX e direttore di Impulse Space: un lander lunare di circa 3 tonnellate con propellenti a base di protossido di azoto ed etano.
Cosa implica
Per il narratore, il volo 11 ha funzionato come un test di danni controllati: la struttura ha resistito e la maggior parte dei danni è stata superficiale. Questo fornisce dati per un modello di riutilizzo rapido, con revisioni brevi tra i voli, e per la progettazione della terza versione della nave e del booster.
