Sukhoi SU-57 Felon Documentary: Russia's Stealth Fighter FINALLY Explained (Full Documentary)

FORTH News · 12 ottobre 2025 · 22:27 · inglese · Documentario

Video del canale FORTH News su Sukhoi Su-57, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 22:27. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa tratta

Documentario del canale FORTH News sul Sukhoi Su-57, il primo caccia russo di quinta generazione. Spiega la sua origine, la sua filosofia di progetto, i suoi limiti e lo stato del programma.

Contesto storico

Il video colloca le sue radici nel programma MFI degli anni novanta, il cui prototipo MiG 1.44 fu cancellato per mancanza di fondi dopo la scomparsa dell'Unione Sovietica. L'altra radice è l'S-37 Berkut della Sukhoi, un laboratorio volante ad ala a freccia inversa usato per studiare i comandi fly-by-wire, i materiali compositi e il volo ad alto angolo di attacco. Nel 2002 l'Aeronautica lanciò il programma PAK FA per rivaleggiare con l'F-22. Il prototipo T-50 volò nel 2010 e diede origine al Su-57. L'India si unì al progetto nel 2007 e lo abbandonò nel 2018 per i ritardi e le difficoltà tecniche.

Dati principali

L'F-22 e l'F-35 privilegiano l'invisibilità al radar; il Su-57, invece, cerca un equilibrio tra furtività, manovrabilità e prestazioni. Ha una fusoliera larga con gondole motore molto distanziate e stive d'armamento interne, ugelli a spinta vettoriale tridimensionale e derive inclinate completamente mobili. Il documentario segnala la sua somiglianza con il YF-23, pur senza un legame diretto tra i due progetti. La sua furtività è parziale: la forma e i materiali assorbenti riducono la firma, ma le gondole separate e gli ugelli rotondi la penalizzano. Inoltre, questi rivestimenti vengono applicati in modo selettivo per contenere i costi e la manutenzione.

Il grande limite sono i motori. I primi esemplari montano AL-41F1, simili a quelli del Su-35, che non consentono una supercrociera piena con carico da combattimento; il futuro AL-51 dovrebbe offrirla fino a Mach 1,5. Tra i sensori spiccano il radar AESA N036 Byelka, con cinque antenne, e un sistema IRST. È previsto che operi insieme al drone S-70 Okhotnik. La Russia aveva pianificato circa 200 esemplari e firmato un contratto per 76, ma secondo il video solo circa 10 sono operativi. È stato impiegato in Siria e in Ucraina, con risultati difficili da verificare in modo indipendente.