Variante del Sukhoi Su-57
Sukhoi Su-57
Velivolo di serie del programma PAK FA per le Forze Aerospaziali Russe (designazione NATO «Felon»): un ordine complessivo di 76 velivoli in base ai contratti del 2018 e del 2019, con il primo esemplare perduto nel dicembre 2019 e la prima consegna il 25 dicembre 2020.

- 29 gennaio 2010
- Primo volo
- 3500 km
- Autonomia
Storia
Il Su-57 è il velivolo di serie del programma PAK FA per le Forze Aerospaziali Russe (VKS), noto alla NATO con il nome in codice «Felon». Le prove in volo del programma furono condotte con i prototipi T-50 a partire dal 2010; questa pagina riguarda soltanto i velivoli costruiti in serie, le cui cifre non vanno confuse con quelle dei prototipi o delle versioni derivate. La produzione è ripartita tra la Novosibirsk Aircraft Production Association (NAPO) e lo stabilimento di Komsomolsk-on-Amur (KnAAZ), che esegue l'assemblaggio finale.
I piani iniziali erano molto più ambiziosi di quanto avvenne poi. Nell'ambito del Programma statale di armamento 2011-2020 si sperava di avviare la produzione in serie nel 2016, con 52 velivoli da acquisire entro il 2020 e altri 150-160 entro il 2025, ma problemi e incidenti durante le prove spostarono la prima consegna dal 2015 al 2020. Il 30 giugno 2018 fu concordato un ordine di 12 velivoli; il primo contratto effettivamente firmato arrivò il 22 agosto 2018, al forum ARMY-2018, per due velivoli di serie (T-50S-1 e T-50S-2) previsti per il 2019 e il 2020. A gennaio 2019 il Ministero della Difesa parlava ancora di un secondo contratto per 13 velivoli nel 2020, ma il 15 maggio 2019 Vladimir Putin annunciò che sarebbero stati acquistati e consegnati 76 velivoli entro il 2028. Quel contratto fu firmato il 27 giugno 2019 all'ARMY-2019; The Aviationist lo descrive come un contratto per 74 velivoli che, sommati ai primi due, portavano l'ordine complessivo a 76. Il ministro della Difesa Sergei Shoigu parlò poi di 22 velivoli consegnati entro la fine del 2024 e del completamento dell'ordine entro il 2028 a un ritmo di 16 all'anno, mentre il viceministro Alexei Krivoruchko affermò che il ministero prevedeva di ampliare l'ordine nell'ambito del programma di armamento 2024-2033.

La produzione in serie iniziò nel luglio 2019. Il primo esemplare, il T-50S-1 (numero di coda «01 blue»), precipitò il 24 dicembre 2019 a circa 110-120 km dall'aeroporto di Dzyomgi, nel Territorio di Chabarovsk, durante la fase finale delle prove di fabbrica, a causa di un malfunzionamento del sistema di controllo (un guasto del sistema di controllo della coda, secondo The Aviationist); fu la prima perdita di una cellula del programma dal primo volo del 2010. Dopo l'indagine furono applicati miglioramenti tecnici al T-50S-2 e agli altri velivoli sulla linea, ritardando di un anno la prima consegna; secondo quanto riferito la Sukhoi cambiò parte della dirigenza e, secondo la stessa fonte, potrebbe aver dovuto sostituire a proprie spese il velivolo perduto.
Il 25 dicembre 2020 il Ministero della Difesa russo annunciò che il Su-57 era entrato in servizio con la consegna del primo velivolo di serie a un reggimento del Distretto militare meridionale a Lipetsk. Era in realtà il secondo velivolo uscito dalla linea (T-50S-2, numero di serie 51002) che, essendo andato perduto il primo, ricevette il numero di coda «01» invece del previsto «02». Le agenzie russe divergevano sulla destinazione: la TASS disse che si univa a un reggimento del Distretto militare meridionale e che altri quattro sarebbero seguiti nel 2021, mentre la RIA Novosti affermò che sarebbe stato prima provato ad Akhtubinsk. Alcuni appassionati lo fotografarono durante uno scalo a Novosibirsk Tolmachevo con il logo del Centro statale di prove di volo Chkalov di Akhtubinsk. Quel lotto iniziale fu usato per la valutazione militare, lo sviluppo delle tattiche e la conversione degli equipaggi. Il primo reparto operativo è il 23° Reggimento di aviazione da caccia della Guardia a Dzyomgi (Distretto militare orientale), con consegne dal 2023; è co-ubicato con lo stabilimento KnAAZ, il che facilita il supporto, e il completamento di quel primo reggimento di 24 velivoli era previsto entro il 2025. Il piano complessivo prevede tre reggimenti.
Il ritmo effettivo delle consegne è riportato in resoconti che non coincidono, e questa scheda non fa da arbitro tra di essi. Secondo Wikipedia, altri quattro velivoli arrivarono entro maggio 2022 e sei in totale entro la fine di quell'anno; con una nuova linea di produzione aperta nel 2022, ne furono consegnati 12 nel 2023, a dicembre 2023 erano in servizio 21 velivoli di serie (più dieci prototipi), altri sette arrivarono nel 2024 in tre lotti e altri due nell'aprile 2025. TWZ invece conta almeno sei nel 2022, più di dieci nel 2023 e solo due o tre nel 2024, con «circa 18» consegnati tra il 2022 e la fine del 2024. Defence Security Asia ha parlato di circa due dozzine operativi a metà del 2025. Nel febbraio 2026 la Rostec ha annunciato un lotto in una «nuova configurazione tecnica», con sistemi di bordo potenziati e una nuova configurazione dell'armamento, senza rivelare quanti velivoli comprendesse.
Prima che esistesse qualsiasi velivolo di serie, esemplari del programma si erano già schierati in Siria: il 21 febbraio 2018 due atterrarono nella base aerea di Khmeimim e altri due arrivarono tre giorni dopo; Shoigu disse che vi avevano trascorso due giorni, e il ministero riferì in seguito dieci voli e il lancio di un missile da crociera, probabilmente un Kh-59MK2. Nel dicembre 2019 il Capo di Stato Maggiore, Valery Gerasimov, annunciò che il tipo era stato provato ancora una volta in Siria.

Sull'Ucraina, secondo la RIA Novosti, quattro Su-57 collegati in rete furono impiegati entro giugno 2022 per sopprimere le difese aeree, e il 19 ottobre 2022 il generale Sergey Surovikin rivendicò abbattimenti aria-aria e aria-terra, anche se non emerse alcuna prova concreta. L'intelligence britannica valutò nel gennaio 2023 che i velivoli operavano dallo spazio aereo russo e lanciavano missili a lungo raggio, e immagini satellitari del dicembre 2022 mostravano cinque Su-57 ad Akhtubinsk. Il 18 febbraio 2024 un Su-57 scortato da due Su-35 lanciò un missile da crociera stealth Kh-69. L'8 giugno 2024 un attacco con droni ucraini su Akhtubinsk danneggiò uno e forse due Su-57, secondo immagini Maxar. Il 5 ottobre 2024, secondo GlobalSecurity, un Su-57 usò un missile per abbattere un drone da attacco pesante russo S-70 Okhotnik-B fuori controllo. Nel 2026 la Rosoboronexport ha rivendicato ufficialmente per la prima volta il primo abbattimento aria-aria del Su-57, con un missile RVV-SDM, e nel maggio 2026 i media russi hanno attribuito a un Su-57 l'abbattimento di un velivolo di allarme aereo avanzato Saab 340 con un missile R-37M; nello stesso mese ha effettuato almeno dieci lanci di missili da crociera sull'oblast di Kursk, sul Mar d'Azov e sulla Crimea. Il 23 luglio 2026 il Kyiv Post ha riferito che un Su-57 era precipitato durante un volo di addestramento nella regione di Mosca; il ministero ha attribuito l'incidente a un «guasto tecnico».
La versione da esportazione, il Su-57E, ha una propria scheda.
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