Variante del North American B-25 Mitchell
North American B-25 Mitchell B-25A
Il B-25A fu la prima versione del Mitchell pensata per il combattimento: sulla cellula del B-25 iniziale aggiunse serbatoi autosigillanti, corazzatura per l'equipaggio e una postazione di mitragliere di coda migliorata, senza modificare l'armamento. Ne furono costruiti 40 a Inglewood tra i 24 B-25 e il B-25B, e nel 1942 furono riclassificati come obsoleti con la designazione RB-25A.
Scheda del North American B-25 Mitchell

- 40
- Esemplari costruiti
Storia
Origine e sviluppo
I 24 B-25 del contratto iniziale erano serviti a fissare l'aerodinamica del Mitchell, ma erano aerei di preserie nel senso più letterale: privi di protezione per l'equipaggio e per il carburante, così come li aveva concepiti la proposta NA-62 del 1939. I resoconti di combattimento che arrivavano dall'Europa, dove la guerra durava già da più di un anno, chiarivano che un bombardiere medio non poteva entrare in operazioni in quelle condizioni. La risposta immediata della North American, senza attendere la riprogettazione difensiva più profonda che avrebbe portato il B-25B, fu il B-25A: la stessa cellula e la stessa motorizzazione con due Wright R-2600-9 Double Cyclone, con le modifiche minime per rendere l'aereo idoneo al combattimento.
Differenze rispetto al B-25
Tre cambiamenti definiscono la versione. Il primo, i serbatoi di carburante autosigillanti, il cui rivestimento chiude il foro di un proiettile ed evita la perdita e l'incendio; Wikipedia li descrive come celle autosigillanti e le fonti sulle varianti come serbatoi autosigillanti, ma il concetto è lo stesso. Il secondo, la corazzatura per l'equipaggio. Il terzo, una postazione di mitragliere di coda migliorata; nel B-25 il mitragliere sparava disteso con la mitragliatrice da 0,50 pollici da una carenatura trasparente con sportelli a conchiglia all'estremità della fusoliera, e il B-25A mantenne quell'arma e quella posizione, con una piastra corazzata all'estremità della coda che il B-25B avrebbe poi rimosso. Nell'armamento non vi furono cambiamenti: rimasero la mitragliatrice da 0,30 pollici del muso, quella dorsale dietro il proprio portello in plexiglass, quella di vita amovibile, comune al B-25 e al B-25A, e quella da 0,50 in coda. La lunghezza rimase di 54 piedi e 1 pollice, la stessa del B-25 e un valore che il B-25B avrebbe ridotto eliminando la postazione di coda.
Produzione
Furono costruiti 40 B-25A nello stabilimento di Inglewood, tutti nell'ambito del contratto per 184 NA-62 firmato nel 1939. Il suo posto nella catena di montaggio è delimitato da ciò che venne dopo: il B-25B fu introdotto in linea con il 65° Mitchell, cioè una volta completati i 24 B-25 e i 40 B-25A. Per l'attacco a Pearl Harbor del 7 dicembre 1941, la North American aveva consegnato 130 bombardieri in totale, cifra che comprende i B-25, i B-25A e i primi B-25B.
Servizio operativo
Il B-25A fu un aereo di transizione e la sua vita operativa rispecchia questo fatto. Il 17° Gruppo da Bombardamento, che aveva inaugurato il B-25 a McChord Field e sarebbe stato il primo a ricevere il B-25B, era l'unità di riferimento del Mitchell in quei mesi, e le versioni senza torrette elettriche vennero via via relegate a mano a mano che il B-25B e, soprattutto, il B-25C raggiungevano i reparti. Nel 1942 i B-25A furono riclassificati come obsoleti con la designazione RB-25A, con il prefisso che l'Esercito riservava agli apparecchi limitati a compiti fuori dal combattimento.
Eredità
Privo di torrette e di imprese proprie, il B-25A è rimasto nell'ombra del B-25B dell'incursione Doolittle. Il suo contributo fu tuttavia quello atteso da un ponte: portò al Mitchell la protezione che il progetto del 1939 non prevedeva, e il B-25B poté così concentrarsi nel risolvere l'altro problema in sospeso, la potenza di fuoco difensiva. E c'è un dettaglio da ricordare leggendo la scheda del B-25B: quando le fonti descrivono ciò che quella versione soppresse (la mitragliatrice di vita amovibile, la postazione di coda con la sua mitragliatrice da 0,50 e la sua piastra corazzata, gli ampi portelli laterali vetrati), stanno descrivendo, in negativo, com'era il B-25A.