Variante del Mitsubishi A6M Zero

Mitsubishi A6M Zero A6M2-K

Addestratore biposto a doppi comandi derivato dal Modello 21, sviluppato dal 21° Arsenale Aeronautico Navale di Ōmura e adottato nel 1944; 508 costruiti dall'arsenale e dalla Hitachi. Alla fine della guerra fu impiegato come velivolo kamikaze con una bomba da 250 kg.

Scheda del Mitsubishi A6M Zero

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508
Esemplari costruiti

Storia

L'A6M2-K fu la versione da addestramento biposto dello Zero, conosciuta nella Marina Imperiale Giapponese come «Caccia da Addestramento Tipo 0» (零式練習用戦闘機) e abbreviata «Rei-rensen». L'arrivo dello Zero nelle unità di prima linea aveva reso obsoleto il sistema di addestramento: gli allievi avevano bisogno di un velivolo più impegnativo, più vicino al caccia operativo. Nel 1942 la Marina adottò dapprima l'addestratore Tipo 2 derivato dall'A5M, ma quello stesso anno incaricò il 21° Arsenale Aeronautico Navale di Ōmura, vicino a Sasebo, di trasformare lo stesso Zero in un addestratore con la designazione sperimentale «caccia da addestramento 17-Shi». Il prototipo fu completato nel 1943.

La conversione si basava sulla cellula del Modello 21. Dietro il seggiolino dell'allievo fu installato un posto per l'istruttore con doppi comandi; l'abitacolo anteriore era aperto e quello posteriore chiuso, e tra i due fu montato un archetto di sicurezza per proteggere l'equipaggio in caso di capovolgimento del velivolo. Per compensare la maggiore superficie laterale dell'abitacolo furono aggiunte due pinne stabilizzanti ai lati della fusoliera posteriore. Le estremità alari ripiegabili furono eliminate e, per semplificare la manutenzione, furono omesse le carenature delle ruote del carrello principale. Le mitragliatrici Tipo 97 da 7,7 mm nel muso furono mantenute per l'addestramento al tiro, così come gli attacchi subalari per bombe, con un carico normale di due bombe da 60 kg. Il motore era lo stesso Nakajima NK1C Sakae 12 da 940 CV del Modello 21, che azionava un'elica tripala a giri costanti.

Secondo i dati di Francillon, l'A6M2-K era lungo 9,15 m e alto 3,54 m, con un'apertura alare di 12,00 m e una superficie alare di 22,4 m²; pesava 1.819 kg a vuoto, 2.334 kg a pieno carico e 2.627 kg al massimo. Raggiungeva i 476 km/h a 4.000 metri, crociera a 345 km/h, saliva a 6.000 metri in sette minuti e 56 secondi e aveva una tangenza di 10.180 metri e un'autonomia normale di 745 miglia nautiche. Le fonti giapponesi indicano una lunghezza di 9,06 m e un'altezza di 3,53 m ma concordano sui pesi e sulla velocità massima.

Il velivolo fu formalmente adottato nel gennaio 1944 (alcune fonti indicano marzo) come «Caccia da Addestramento Tipo 0 Modello 11», e la produzione in serie fu ripartita tra lo stesso arsenale di Ōmura e la società Hitachi Kōkūki. L'arsenale consegnò 236 velivoli tra novembre 1943 e agosto 1945, e la Hitachi altri 272 tra maggio 1944 e agosto 1945, per un totale di 508 A6M2-K registrati da Francillon; il rapporto dello United States Strategic Bombing Survey indica invece un totale di 517 addestratori A6M-K. Gli utilizzatori furono i gruppi aerei da addestramento, tra cui i kōkūtai di Kōnoike e Yatabe.

Nel marzo 1945 la Marina sciolse il proprio comando addestrativo combinato e riorganizzò le unità di addestramento nella 10ª Flotta Aerea, sotto la Flotta Combinata, rendendo così disponibili anche gli addestratori per le missioni di attacco speciale. Portando una singola bomba da 250 kg, l'A6M2-K fu impiegato come velivolo kamikaze durante la battaglia di Okinawa. Parallelamente era iniziato lo sviluppo di un addestratore basato sul Modello 52, l'A6M5-K, o provvisoriamente «Modello 22», di cui l'arsenale completò due prototipi nel 1945 e la Hitachi sette esemplari tra marzo e agosto di quell'anno, prima che la fine della guerra bloccasse i preparativi produttivi. L'A6M2-K non ricevette alcun nome in codice alleato.