F/A-18 Hornet: Strike Fighter Supreme

Not A Pound For Air To Ground · 2 gennaio 2026 · 57:01 · inglese · Documentario

Video del canale Not A Pound For Air To Ground su McDonnell Douglas F/A-18 Hornet, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 57:01. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa parla

Documentario sull'F/A-18 Hornet di prima generazione, dalle sue origini nel concorso per caccia leggero dell'aeronautica statunitense fino al suo ruolo nell'operazione Tempesta nel Deserto. Inizia il 17 gennaio 1991, quando quattro Hornet del VFA-81, incaricati di bombardare l'aeroporto iracheno di H3, si imbatterono in due MiG-21, li abbatterono con un Sidewinder e due Sparrow e completarono poi il loro attacco in picchiata. Da qui il documentario ripercorre lo sviluppo, l'avionica, l'armamento e la storia operativa del velivolo fino alla fine della Guerra Fredda.

Contesto storico

La genealogia inizia con l'N-300 della Northrop, uno studio interno del 1965 basato sull'F-5, che si evolse nel P-530 Cobra e poi nel P-600, il dimostratore YF-17. Questo volò per la prima volta il 9 giugno 1974, ma il concorso fu vinto dallo YF-16. La Marina voleva un caccia bimotore multiruolo meno costoso dell'F-14, e nel maggio 1975 fu deciso che il suo prossimo caccia sarebbe stato l'F-18. La McDonnell Douglas lo riprogettò completamente, con la Northrop come partner. La versione d'attacco prevista, l'A-18, finì per fondersi con quella da caccia, dando origine all'F/A-18. I test rivelarono carenze in autonomia, velocità di rollio, accelerazione e velocità di avvicinamento, in parte corrette modificando il controllo di volo digitale. L'aereo entrò in servizio negli anni ottanta e combatté al largo della Libia nel 1986. Nella guerra del Golfo fu perso un solo Hornet per azione nemica: quello del tenente Scott Speicher, colpito la prima notte da un missile lanciato da un MiG-25 iracheno.

Dati salienti

Il radar Hughes APG-65 fu progettato per entrare nel muso e pesava la metà dell'AWG-10 del Phantom. Inoltre poteva essere sostituito interamente in 12 minuti. Ciascuno dei due motori F404 pesava la metà di un J79. La cabina di pilotaggio fu tra le prime con display digitali e comandi HOTAS. Al termine dei test, l'aereo aveva raggiunto 17 dei suoi 20 obiettivi di progetto, e fino al 1987 furono consegnati 371 esemplari A e 39 B. Nel Golfo, circa 220 Hornet statunitensi effettuarono 11.000 sortite di combattimento con una disponibilità superiore al 91%, impiegando soprattutto armi non guidate. Il documentario presenta l'Hornet come il culmine del caccia multiruolo della Guerra Fredda.