Variante del McDonnell Douglas F-4 Phantom II
McDonnell Douglas F-4 Phantom II F4H-1 / F-4B
L'F4H-1, ridesignato F-4B nel settembre 1962, fu la prima versione definitiva di produzione del Phantom II e quella che lo portò in combattimento: 649 unità consegnate alla US Navy e al Corpo dei Marines tra giugno 1961 e marzo 1967, con motori J79-GE-8, radar APQ-72 e capacità di carico di 16.000 libbre. Aprì il fuoco in Vietnam nell'agosto 1964, ottenne il primo abbattimento del Phantom e prestò servizio fino al 1979, dopo aver alimentato le conversioni F-4N, F-4G navale e i prototipi YF-4J.
Scheda del McDonnell Douglas F-4 Phantom II

Storia
Origine e sviluppo
L'F4H-1, Modello 98AM della McDonnell, fu la prima versione di produzione pienamente operativa del Phantom II; i 47 velivoli precedenti — due prototipi e 45 F4H-1F con motori J79-GE-2 — furono considerati di sviluppo. Per distinguerli, il 1° maggio 1961 i primi furono rinominati F4H-1F mentre il velivolo numero 48 e successivi conservarono la designazione F4H-1, e nel settembre 1962, con l'unificazione delle designazioni delle tre forze armate, l'F4H-1F divenne F-4A e l'F4H-1 F-4B. Il primo Phantom del blocco 6, il BuNo 148363, volò il 25 marzo 1961 con il pilota collaudatore Thomas Harris ai comandi.
Differenze rispetto all'F-4A
Esternamente c'era pochissima differenza rispetto agli ultimi F4H-1F del blocco 5: gli F-4B ereditarono gli abitacoli rialzati e il radome maggiorato del radar APQ-72. Ciò che cambiava era all'interno. I motori erano i J79-GE-8A o -8B, da 10.000 libbre di spinta a secco e 17.000 con postbruciatore, e le prese d'aria furono riprogettate con la rampa fissa a dieci gradi rispetto all'asse di volo al posto dei cinque dei velivoli precedenti, e una rampa variabile con un massimo di 14 gradi contro i dieci precedenti. L'F-4B portava il sistema di bombardamento nucleare AJB-3, l'autopilota analogico General Electric AN/ASA-32 con il relativo sistema di controllo di volo e i nove punti di attacco al completo: un lanciatore Aero-27A sull'asse della fusoliera per un serbatoio da 600 galloni, un pilone interno LAU-17A sotto ogni ala per uno Sparrow o due Sidewinder, due piloni esterni MAU-12 per serbatoi da 370 galloni e quattro alloggiamenti semi-incassati sotto la fusoliera per altrettanti Sparrow. In attacco al suolo poteva caricare fino a 16.000 libbre: otto bombe da 1.000 libbre, quattro missili AGM-12C Bullpup B o quindici lanciarazzi da 2,75 pollici. Tutti gli F-4B ricevettero il sistema di allarme radar APR-30 con antenne sulla punta della deriva, anche se ai primi 18 fu installato in un secondo momento. L'esperienza del Vietnam aggiunse lanciatori di chaff sui fianchi della fusoliera posteriore e una capacità di guerra elettronica crescente con sistemi di disturbo come l'ALQ-51 e l'AN/ALQ-100.
Record del progetto High Jump
Gli F4H-1 di serie batterono una serie di record di tempo di salita in quota. Il 21 febbraio 1962, alla NAS Brunswick (Maine), il capitano di corvetta John W. Young — futuro astronauta di Gemini e Apollo e pilota del primo volo dello Shuttle nel 1981 — salì a 3.000 metri in 34,523 secondi e il comandante D. M. Longton a 6.000 metri in 48,787. Il 1° marzo si aggiunsero i primati di 9.000 e 12.000 metri (61,629 e 77,156 secondi, tenente colonnello W. C. McGraw) e di 15.000 metri (114,548 secondi, D. W. Nordberg). Da Point Mugu, F. T. Brown raggiunse i 20.000 metri in 178,500 secondi il 31 marzo, Young i 25.000 in 230,440 il 3 aprile e Nordberg i 30.000 metri in 371,430 secondi il 12 aprile 1962, superando nella cabrata i 100.000 piedi — oltre il record di Flint sul secondo YF4H-1 — sebbene la FAI non omologò quella quota.
Servizio operativo
I primi F4H-1 andarono alle unità di addestramento: il VF-121 di Miramar li ricevette all'inizio del 1961 e il VF-101 di Oceana li aggiunse ai suoi F4H-1F quello stesso anno. I primi squadroni pienamente operativi furono il VF-74 (Oceana, Flotta Atlantica) e il VF-114 (Miramar, Flotta del Pacifico), equipaggiati a metà del 1961; il VF-74 completò in ottobre la qualifica su portaerei. La prima crociera operativa la effettuò il VF-102 a bordo della USS Enterprise tra agosto e ottobre 1962, e il primo dispiegamento completo il VF-74 nel Mediterraneo con la USS Forrestal, da agosto 1962 a marzo 1963. Nell'ottobre 1962, con la scoperta dei missili sovietici a Cuba, gli F-4B del VF-41 si trasferirono da Oceana a Key West mentre i Phantom dell'Enterprise e della USS Independence partecipavano alla quarantena dell'isola. Il Corpo dei Marines ricevette i suoi primi F4H-1 nel giugno 1962, quando il VMF(AW)-314 sostituì i suoi F4D Skyray con il Phantom.

Quando si verificò l'incidente del golfo del Tonchino, nell'agosto 1964, tredici squadroni da caccia della Marina volavano F-4B. Le prime missioni di combattimento del Phantom furono quelle dell'Operazione Pierce Arrow, il 5 agosto 1964, quando gli F-4B dei VF-142 e VF-143 della USS Constellation coprirono gli attacchi contro le basi di motosiluranti nordvietnamite. Il primo abbattimento del Phantom nella guerra non fu contro il Vietnam del Nord: il 9 aprile 1965, in un combattimento vicino a Hainan tra F-4B della USS Ranger e MiG-17 cinesi, il tenente Terence M. Murphy abbatté un MiG con il 151403 e cadde subito dopo, probabilmente per uno Sparrow di un compagno; l'episodio fu tenuto nascosto per non complicare le relazioni con la Cina. Il primo equipaggio ad abbattere un caccia nordvietnamita furono il comandante Thomas C. Page e il tenente Jon C. Smith Jr. del VF-21, con l'F-4B 151488 della USS Midway, contro un MiG-17 vicino ad Haiphong il 17 giugno 1965. Privo di cannone interno, l'F-4B dipendeva interamente dai suoi Sparrow e Sidewinder. Gli F-4B dei marines operarono a partire dall'aprile 1965 da basi in Vietnam e Thailandia, oltre che dalla USS America, soprattutto in appoggio aereo ravvicinato; 72 andarono persi in combattimento e altri tre in incidenti.
Produzione e conversioni
Furono costruiti 649 F-4B, consegnati tra giugno 1961 e marzo 1967 nei blocchi dal 6 al 28. 29 furono prestati alla USAF per il suo piano di adottare il Phantom come caccia principale con la designazione F-110, con i numeri di serie temporanei 62-12168-62-12196: recavano le marcature F-110 ma conservarono la designazione navale. Dodici furono modificati come F-4G — designazione navale, estranea al Wild Weasel dell'Aeronautica — per valutare l'appontaggio automatico; li fece volare il VF-213 dalla USS Kitty Hawk nel golfo del Tonchino tra novembre 1965 e giugno 1966, uno andò perso per la contraerea e il resto tornò allo standard F-4B. Tre divennero prototipi YF-4J dell'ultima versione da caccia navale, alcuni direttori di droni DF-4B e due velivoli da ricerca NF-4B del Naval Air Development Center di Warminster, le cui modifiche strutturali impedivano di rimetterli in servizio. All'inizio degli anni Settanta, 228 F-4B furono ammodernati come F-4N nell'ambito del progetto Bee Line; il primo volò il 4 giugno 1972. Altri furono sostituiti dall'F-4J.
Ritiro ed eredità
Gli ultimi squadroni in servizio attivo della Marina con l'F-4B, il VF-51 e il VF-111, lo sostituirono nel 1974. La Riserva Aeronavale li aveva ricevuti nel 1969, a partire dal VF-22L1 di Los Alamitos, e li mantenne un paio d'anni prima di inviarli al deposito di Davis-Monthan. Nel dicembre 1976 la Marina approvò la designazione EF-4B per quelli in servizio con il VAQ-33 come bersagli ad alta velocità e simulatori di minaccia con pod di contromisure sotto le ali; l'ultimo, il 153070, fu ritirato nel 1981. L'ultima unità dei marines con l'F-4B, il VMFA-323, lo sostituì con l'F-4N nel 1979, chiudendo la vita del modello. Nella Marina lo pilotarono 27 squadroni da caccia di entrambe le flotte e nei marines undici unità, dal VMFA-115 al VMFAT-201.

Multimedia






%2C_in_1961.jpg)






_1968.jpg)

_1967.jpg)



