Variante del Hawker Siddeley Harrier
Hawker Siddeley Harrier Harrier T.2
Primo biposto da addestramento dell'Harrier, destinato alla RAF. Per alloggiare il secondo abitacolo in tandem la fusoliera fu allungata e fu aggiunta una deriva più alta per compensare il cambiamento di stabilità, caratteristiche che tutti gli addestratori della famiglia avrebbero ereditato. La RAF ricevette 25 biposto contando le serie T.2, T.2A, T.4 e T.4A; il T.2A si distingueva per il montaggio del Pegasus Mk 102.
Scheda del Hawker Siddeley Harrier
Storia
Perché serviva un biposto
L'Harrier era un aereo difficile: la transizione tra il volo sostenuto dal getto e il volo aerodinamico richiedeva un addestramento accurato, e i primi piloti si formavano su un monoposto senza margine d'errore. Per questo il biposto di conversione operativa fece parte del programma fin da subito.
Soluzione progettuale
Il T.2 conservò essenzialmente la cellula del monoposto, con la fusoliera allungata per ospitare i due abitacoli in tandem e una deriva più alta, necessaria per recuperare la stabilità direzionale persa con l'allungamento del muso. Il risultato fu un aereo pienamente capace di volare nello stesso inviluppo V/STOL che i suoi allievi avrebbero poi trovato in squadrone.
Servizio e discendenza
La RAF addestrò sulle versioni T.2 e T.4, quest'ultima derivata dallo standard da combattimento GR.3. Il T.2A introdusse il Pegasus Mk 102, più potente. In totale furono costruiti 25 biposto della serie. Da questa linea uscirono inoltre gli addestratori navali T.4N e T.8, con avionica basata su quella del Sea Harrier, e le versioni di esportazione TAV-8A per il Corpo dei Marines degli Stati Uniti e TAV-8S per la Marina spagnola.