Variante del Fokker F28 Fellowship
Fokker F28 Fellowship F.28 Mk 1000
La versione di produzione originale del Fokker F28 Fellowship: fusoliera corta da 65 posti, ala originale senza estensioni alle estremità e due turbofan Rolls-Royce Spey Mk 555-15. Volò nel maggio 1967, fu certificata nel febbraio 1969 ed entrò in servizio commerciale con la Braathens SAFE.
Scheda del Fokker F28 Fellowship

- 9 maggio 1967
- Primo volo
- 97
- Esemplari costruiti
- 1705 km
- Autonomia
- 70
- Passeggeri
Storia
L'F.28 Mk 1000 fu la versione di produzione originale del Fokker F28 Fellowship, il bimotore a reazione regionale con cui Fokker intendeva offrire ai clienti del turboelica F27 Friendship un complemento a getto. Tutte le varianti successive della famiglia furono costruite sulla sua cellula.
Origini del progetto. All'inizio degli anni Sessanta la British European Airways emise una specifica per un aereo di linea regionale veloce, spinto da turbofan, e Fokker si interessò allo sviluppo di un proprio jet a corto raggio; il programma fu annunciato nell'aprile 1962. Il concetto iniziale prevedeva circa 50 posti e un'autonomia fino a 1.650 km, ma gli studi di mercato, soprattutto in Nord America, spinsero il gruppo di progetto ad ampliare la cabina a 65 posti per cinque di fronte, il che aumentò in modo sensibile il peso massimo al decollo. Fokker aveva previsto di usare motori Bristol Siddeley BS.75, che cessarono di essere disponibili; Rolls-Royce offrì allora una versione semplificata e alleggerita dello Spey, lo «Spey Junior», e dal primo prototipo in poi l'aereo volò esclusivamente con motori Spey. La costruzione fu ripartita tra partner europei: Fokker realizzò il muso, la fusoliera centrale e l'ala interna; MBB e VFW-Fokker, nella Germania Ovest, la fusoliera anteriore e posteriore e il gruppo di coda; e Short Brothers, nell'Irlanda del Nord, progettò e costruì le ali esterne. L'assemblaggio finale avvenne a Schiphol.

Prototipi e certificazione. Il primo ordine commerciale fu effettuato dalla compagnia charter tedesca LTU il 17 novembre 1965. Il prototipo, marche PH-JHG, fu presentato il 4 aprile 1967 e volò per la prima volta il 9 maggio 1967, pilotato dal capo collaudatore Jas Moll con il collaudatore Abe van der Schraaf e l'ingegnere di volo Cees Dik. Un secondo prototipo (PH-WEV) volò il 3 agosto 1967 e il primo esemplare di serie (PH-MOL) il 20 ottobre 1967. Il certificato di aeronavigabilità olandese e la certificazione di tipo della Germania Ovest furono entrambi concessi il 24 febbraio 1969. Sebbene LTU fosse il cliente di lancio, la prima compagnia a far volare il tipo in servizio commerciale fu la norvegese Braathens SAFE, che il 28 marzo 1969 inaugurò con esso una rotta Stavanger–Rotterdam–Palma e arrivò a gestire una flotta di cinque F28.
Configurazione. Il Mk 1000 abbinava la fusoliera corta, lunga 27,40 m, all'ala originale di 23,58 m di apertura, senza le estensioni alle estremità che furono poi date al Mk 3000 e al Mk 4000, con un'altezza di 8,47 m e una superficie alare di 76,4 m² con 16° di freccia. Era azionato da due turbofan Rolls-Royce RB.183 Spey Mk 555-15 montati in coda, da 9.850 lbf (43,9 kN) di spinta ciascuno, sotto un impennaggio a T. Al posto degli inversori di spinta utilizzava spoiler alari di dissipazione della portanza e un aerofreno nel cono di coda formato da due metà ad apertura idraulica; oltre a rallentare l'aereo, consentiva discese ripide e permetteva di tenere i motori a regimi più alti in avvicinamento, in modo che rispondessero più in fretta in caso di riattaccata. Fokker rinunciò all'iniezione di acqua-metanolo, ritenendo sufficienti le prestazioni in condizioni di caldo e alta quota. Il carrello triciclo retrattile, con grandi pneumatici a bassa pressione e freni antibloccaggio, permetteva operazioni da piste corte e non asfaltate, e la cellula impiegava la tecnica di incollaggio metallo-metallo ereditata dall'F27.
I dati pubblicati per la versione indicano un peso massimo al decollo di 29.485 kg, un peso a vuoto operativo di 16.144 kg, una velocità massima di crociera di 848 km/h (Mach 0,75), una lunghezza di pista al decollo di 1.676 m al peso massimo a livello del mare in condizioni ISA, un'autonomia di 1.705 km con il massimo carico pagante e un consumo di circa 1.480 kg di carburante all'ora alla velocità di crociera di massima autonomia (666 km/h). La cabina era larga 3,10 m, lunga 13,09 m e alta 2,02 m, con 65 passeggeri distribuiti in 13 file da cinque a un passo di circa 79 cm; la capacità massima approvata era di 70 passeggeri.
Produzione e servizio. Secondo Modern Airliners furono costruiti 97 Mk 1000, su 241 F28 di tutte le versioni prodotti tra il 1967 e il 1987. Ne derivarono il Mk 1000C, con un grande portellone di carico sul ponte principale, e il Mk 2000 allungato, il cui prototipo fu il primo prototipo del Mk 1000 trasformato e volò il 28 aprile 1971; il Mk 3000 gli succedette con la stessa fusoliera corta e l'ala ingrandita. Braathens SAFE lo impiegò sulle rotte interne norvegesi tra Oslo, Bergen e Stavanger; Nigeria Airways iniziò a utilizzarlo nell'ottobre 1971 su rotte interne e dell'Africa occidentale, e Ghana Airways lo fece volare su servizi analoghi. In Italia fu impiegato da Itavia; negli Stati Uniti da Piedmont Airlines; in Sud America da Aerolíneas Argentinas e da LADE, la compagnia di Stato dell'Aeronautica argentina, che mantenne in volo il proprio F28 fino agli anni 2020 con 73 posti (4 in business e 69 in economy); e in Indonesia da Garuda Indonesia, Merpati Nusantara Airlines e Pelita Air Service. Tra gli esemplari conservati figurano il c/n 11009 (LN-SUC), esposto con i colori della Braathens SAFE al Museo norvegese dell'aviazione di Bodø, e il c/n 11016 (N500WN), nella tenuta Casa de Shenandoah di Wayne Newton a Las Vegas.
Multimedia


.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
_C-FONF_-_Fokker_F-28-1000_-_Air_Ontario_at_Toronto_Lester_B._Pearson_Airport_(YYZ).jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)










.jpg)
.jpg)





