Variante del Fairchild Metroliner

Fairchild Metroliner SA227-AC Metro III

L'SA227-AC Metro III, approvato dalla FAA nel 1981, aggiunse tre metri di apertura alare, motori TPE331-11 ed eliche quadripala, e portò la massa massima a 6.577 kg. Ne furono costruiti 273, il modello di Metroliner più prodotto.

Scheda del Fairchild Metroliner

Fairchild Metroliner SA227-AC Metro III
ZK POA SWEARINGEN SA227AC METRO III Child FlightAeroprints.com (CC BY SA), vía commons
273
Esemplari costruiti
1100 km
Autonomia
19
Passeggeri

Storia

Dal Metro II a un aereo diverso

L'SA227-AC Metro III fu creato per sfondare il tetto che aveva limitato i suoi predecessori. Il Metro e il Metro II, entrambi SA226-TC, erano stati certificati in base alla Special Federal Aviation Regulation 23, che li vincolava a una massa massima di 12.500 libbre (5.700 kg). La SFAR 41, che ammetteva gli aerei pendolari oltre i 5.670 kg purché rispettassero requisiti equivalenti all'Annesso 8 dell'ICAO, aprì la strada a un aereo più pesante e più capace, e Swearingen — controllata al 90 % dal 1971 da Fairchild, la società che ne costruiva già le ali e le gondole motore — ne approfittò per rielaborare quasi per intero il Metro.

Il risultato non fu un semplice aggiornamento di catalogo. Secondo l'articolo riprodotto da All-Aero, il Metro III porta circa 1.070 importanti modifiche ingegneristiche rispetto al Metro II, la maggior parte legate alla sicurezza, che aggiungono circa 550 lb (circa 250 kg) alla massa a vuoto. Wikipedia le riassume in quattro cambiamenti visibili: tre metri in più di apertura alare, eliche quadripala, cofani motore ridisegnati «ad accesso rapido» e una serie di affinamenti per ridurre la resistenza, tra cui portelli del carrello che si richiudono una volta esteso il carrello.

Ala, motori ed eliche

L'ala più lunga è la chiave dei miglioramenti di prestazioni e di carico utile. Arrivò con un nuovo gruppo propulsore: due motori Garrett AiResearch TPE331-11U che, secondo la scheda dati del certificato di tipo della FAA, erogano 1.000 shp a secco e 1.100 shp con iniezione di acqua e alcol, contro gli 840 shp dei motori del Metro II. La FAA approva due combinazioni: motori TPE331-11U-601G o -611G con eliche Dowty Rotol R.321, e motori -602G o -612G con eliche McCauley 4HFR34C652, entrambe quadripala e di circa 2,7 m di diametro.

Fairchild Metroliner SA227-AC Metro III
VH UZS Fairchild SA227AC Metro III Toll AviationRobert Frola (GFDL), vía commons

Il riduttore fa girare l'elica a 1.591 giri/min, contro circa 2.000 giri/min del Metro II. All-Aero osserva che ciò dimezzò all'incirca il rumore in cabina, circa 6 dB in meno. Le gondole furono ripulite aerodinamicamente, i cofani divennero in acciaio inossidabile per una migliore resistenza al fuoco, le tubazioni dei fluidi infiammabili furono separate fisicamente dal cablaggio elettrico e ogni gondola ricevette il proprio estintore. I portelli che chiudono i vani carrello a carrello abbassato migliorano la salita monomotore con il carrello esteso e riducono di cinque nodi (circa 9 km/h) la velocità minima di controllo con un motore in avaria rispetto alla serie II.

Certificazione e masse

Le fonti divergono sulla data: Wikipedia colloca la certificazione iniziale nel 1980, mentre la scheda dati della FAA (A8SW) data l'approvazione dell'SA227-AC, nella categoria normale secondo la SFAR 41, all'8 maggio 1981. La stessa scheda fissa le masse: 12.500 lb senza SFAR 41, 14.000 lb (6.400 kg) con essa, 14.500 lb (6.600 kg) come massa lorda aumentata una volta potenziati motori e struttura, e 16.000 lb (7.300 kg) opzionali. Jane's indica le ultime due cifre come 6.577 kg e 7.257 kg; All-Aero chiama la versione ad alta massa Metro III(H).

La FAA consente fino a 22 posti compreso l'equipaggio, con un massimo di 19 passeggeri, e due stive bagagli: quella posteriore con capacità di 850 lb (circa 386 kg) e quella anteriore di 800 lb (circa 363 kg). Ogni ala contiene un serbatoio integrale; Jane's indica 2.452 litri utilizzabili in totale. Il certificato include l'approvazione al volo in condizioni di ghiaccio note.

Fairchild Metroliner SA227-AC Metro III
VH EER Fairchild SA-227AC Metro III Pel Air ExpressRobert Frola (GFDL), vía commons

Nel giugno 1990 la FAA concesse inoltre l'approvazione di tipo FAR 23 alla versione con motori TPE331-11, secondo Jane's, che prevedeva che il Metro III restasse in produzione in base alla SFAR 41 fino all'ottobre 1991, quando avrebbe lasciato il posto al Metro 23.

Dimensioni e prestazioni

Secondo i dati di The Encyclopedia of World Aircraft citati da Wikipedia, il Metro III è lungo 18,08 m, ha 17,37 m di apertura e 5,08 m di altezza, con 29 m² di superficie alare e un profilo NACA 65A215. A vuoto pesa 3.963 kg, raggiunge una velocità massima di 576 km/h e crociera a 515 km/h, con un'autonomia di 1.100 km e una quota di servizio di 7.600 m. Come cargo può trasportare circa 2.214 kg di merce, secondo All-Aero.

In servizio

Il Metro III fu il modello che fece del Metroliner un successo commerciale: secondo Wikipedia furono costruiti 273 SA227-AC, 11 dei quali andarono alle forze armate statunitensi come C-26A; la scheda della FAA in realtà copre l'SA227-AC e il C-26A sotto la stessa designazione. Una fotografia del 1981 mostra a Zurigo cinque dei nove SA-227 della compagnia svizzera Crossair.

Fuori dagli Stati Uniti richiese anche adattamenti. L'autorità britannica per l'aviazione civile lo certificò nell'agosto 1988 con requisiti aggiuntivi: un sistema di allarme di stallo a doppia ridondanza, un doppio sistema continuo di iniezione di acqua e alcol, una sezione di profilo dell'alettone modificata e portelli di emergenza azionabili dall'esterno. L'aeronautica svedese acquisì Metro III come trasporti VIP con la designazione Tp 88: il primo nel 1984, sostituito nel 1986 da un secondo (Tp 88B) che servì fino al 1993, e un terzo, il Tp 88C, acquisito nel 1987 per le prove del radar di allarme aereo anticipato Erieye (FS-890). Il costruttore offrì anche una versione per missioni speciali, con un radar di ricerca APS-504(V) o APS-128D in un radome ventrale, per il pattugliamento marittimo e la lotta antisommergibile.

Incidenti

La sua lunga carriera comprese incidenti rilevanti. L'8 febbraio 1988 un Metro III in volo come Nürnberger Flugdienst Flight 108 perse l'impianto elettrico dopo un fulmine e si disintegrò in volo vicino a Kettwig, in Germania: morirono i due membri dell'equipaggio e tutti i 19 passeggeri, il più grave incidente di un Metroliner. Il 1º febbraio 1991 un Metro III della SkyWest in attesa su una pista di Los Angeles fu investito da un Boeing della USAir e morirono tutte e dodici le persone a bordo. In Canada, il 10 novembre 2013, l'SA227-AC che operava il Bearskin Airlines Flight 311 si schiantò in avvicinamento a Red Lake dopo il guasto quasi totale del motore sinistro a bassa quota.

Fairchild Metroliner SA227-AC Metro III
N831BC IBC Airways Swearingen SA227AC Metro III AC-654B al MIA, 10-2-2011Martin Simmons (CC BY SA), vía commons

Multimedia

Fairchild Metroliner SA227-AC Metro III
VH UZS Fairchild SA227AC Metro III Toll AviationRobert Frola (GFDL), vía commons
Fairchild Metroliner SA227-AC Metro III
VH EER Fairchild SA-227AC Metro III Pel Air ExpressRobert Frola (GFDL), vía commons
Fairchild Metroliner SA227-AC Metro III
N831BC IBC Airways Swearingen SA227AC Metro III AC-654B al MIA, 10-2-2011Martin Simmons (CC BY SA), vía commons
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Fairchild SA-227AC Metro III, Aeronova ANJetPix (GFDL), vía commons
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C FFJM Swearingen SA227AC Metro III PerimeterAeroprints.com (CC BY SA), vía commons
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Brindabella Airlines Fairchild SA227 AC Metro III CBR GilbertJeff Gilbert (GFDL), vía commons
Fairchild Metroliner SA227-AC Metro III
Ameriflight Fairchild SA-227AC Metro III N698AF (cn AC-698)Tomás Del Coro (CC BY SA), vía commons