SHAHAK! The Mirage III Was The Most Successful Supersonic Fighter Of The Cold War
Video del canale Not A Pound For Air To Ground su Dassault Mirage III, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 45:06. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Documentario sul Mirage III a fusoliera corta e, soprattutto, sulla sua carriera nell'Aeronautica israeliana, dove fu conosciuto come Shahak. L'autore sostiene che non si trattasse di un supercaccia, ma di un aereo con difetti seri che gli israeliani corressero con l'addestramento, un buon controllo da terra (GCI) e un'ingegneria pragmatica, trasformandolo in uno dei caccia supersonici con più abbattimenti della Guerra Fredda.
Contesto storico
L'origine sta nella moda del caccia leggero seguita alla guerra di Corea. Nel 1953 l'Armée de l'Air richiese un intercettore supersonico leggero e la Dassault presentò l'MD 550, poi rinominato Mirage, che superò la velocità del suono in picchiata il 29 maggio 1956 ma risultò poco potente con i suoi motori e troppo piccolo per portare radar e armamento. Da qui nacque il Mirage III, più grande e con più carburante: il suo prototipo, con fusoliera a regola dell'area e coni mobili nelle prese d'aria, superò Mach 2 in volo orizzontale il 24 ottobre 1958 con il motore Atar 9B. La versione di serie IIIC volò nell'ottobre 1960 con il radar Cyrano della CSF e il missile Matra R.530. Dopo le prove del pilota Danny Shapiro, Israele firmò nel maggio 1960 un primo contratto per 24 aerei ed esigette cannoni, più punti d'attacco subalari e serbatoi idonei al combattimento; questa specifica, la IIICJ, fu poi adottata anche dalla Francia. Gli squadroni 101 e 107 ricevettero i primi esemplari nel 1962.
Dati salienti
Il video ripercorre i problemi iniziali: quattro aerei perduti nel 1963 per guasti al motore, la cui causa emerse nella scatola accessori dopo un atterraggio di fortuna sulla pancia che lasciò un aereo quasi intatto; un radar che raramente agganciava i bersagli, e un traguardo di puntamento con un errore di 6 millesimi. Un team israeliano di taratura risolse il problema con due interruttori di distanza aggiunti alla barra di comando. Il primo abbattimento di un MiG-21 arrivò il 14 luglio 1966, opera di Yoram Agmon con il cannone, e il 29 novembre 1966 l'R.530 ottenne il suo unico abbattimento in combattimento, contro un MiG-19 egiziano. Nel 1973 i Mirage III avevano già perso il radar e dipendevano dal Shafrir 2 e dall'AIM-9D contro il MiG-21MF. L'autore attribuisce ai Mirage israeliani 188 abbattimenti tra il 1966 e il 1973; successivamente, 19 aerei furono venduti all'Argentina.
