Why Skyroot’s successful Vikram-1 rocket matters to India | Business Matters
Video del canale The Hindu su Vikram-I, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 10:51. Lingua: inglese. Tipo di video: Notizia.
Cosa viene annunciato
Il servizio, della rubrica «Business Matters» di The Hindu, spiega perché sia rilevante il lancio del Vikram-1 di Skyroot Aerospace, effettuato una decina di giorni prima dal Centro Spaziale Satish Dhawan, a Sriharikota. Lo presenta come il primo razzo di classe orbitale sviluppato da un'azienda privata indiana: un vettore leggero a quattro stadi, con struttura in materiale composito di carbonio, che ha immesso i suoi carichi in orbita bassa.
Contesto
Il video dedica buona parte della sua durata a spiegare concetti di base: perché i razzi si dividono in stadi e in cosa si differenzia un volo suborbitale, un arco che supera i 100 km di altezza per poi ricadere, da uno orbitale, che richiede di raggiungere circa 28.000 km/h in orizzontale. Nel Vikram-1 i primi tre stadi sono a combustibile solido, mentre il quarto usa un motore a propellente liquido stampato in 3D per posizionare i carichi con precisione. Tutti i suoi motori sono stati fabbricati in India e può trasportare fino a 350 kg. Come precedenti cita la creazione di IN-SPACe per aprire gli impianti dell'ISRO all'iniziativa privata, il volo suborbitale del Vikram-S di Skyroot nel novembre 2022 fino a 89,5 km e il test suborbitale dell'Agnibaan di Agnikul Cosmos.
Cosa implica
Secondo il programma, l'India diventa il terzo paese, dopo Stati Uniti e Cina, con capacità privata di lancio orbitale. I vettori privati potrebbero servire le costellazioni commerciali di piccoli satelliti mentre l'ISRO si concentra su Gaganyaan, Chandrayaan o la Bharatiya Antariksh Station, in un mercato commerciale mondiale in cui l'India pesa meno del 2%. Skyroot ha raggiunto a maggio una valutazione di 1,1 miliardi di dollari, diventando la prima azienda spaziale indiana a superare questa cifra.
