Ground Report: India's First Private Orbital Rocket Vikram-1 Ready For Launch With Unique Payloads

India Today · 17 luglio 2026 · 20:52 · inglese · Notizia

Video del canale India Today su Vikram-I, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 20:52. Lingua: inglese. Tipo di video: Notizia.

Cosa viene annunciato

Reportage di India Today da Sriharikota alla vigilia del primo lancio del Vikram-1, presentato come il primo razzo orbitale sviluppato da privati in India. Costruito da Skyroot Aerospace, il lanciatore pesa circa 3 tonnellate e deve collocare in un'orbita terrestre bassa di circa 450 km sei carichi che totalizzano circa 350 kg. La giornalista elenca i carichi di dimostrazione tecnologica di Graha Space, CosmoServe, D-Cubed e della stessa Skyroot. La missione di CosmoServe, chiamata Embrace, testa un braccio robotico che resterà collegato alla piattaforma di carico del razzo. A questi si aggiungono due carichi simbolici: Cosmic Bloom, un gioiello di diamanti di Cosmos Diamonds montato su una base in alluminio, e una microscultura con un razzo in oro a 18 carati che porta le figure di C. V. Raman, Vikram Sarabhai e A. P. J. Abdul Kalam.

Contesto

Il governo indiano ha aperto il settore spaziale alle imprese private nel 2020, e Skyroot, fondata nel 2018 da ex scienziati dell'ISRO, ha lanciato il 18 novembre 2022 il razzo suborbitale Vikram-S, autorizzato dall'IN-SPACe. Secondo uno dei cofondatori intervistati, quasi tutto lo sviluppo del Vikram-1 è avvenuto nei quattro anni successivi. È un razzo multistadio di circa 22 m di altezza e 1,5 m di diametro, con struttura in fibra di carbonio, motori stampati in 3D e meccanismi di separazione propri. Il razzo integrato è stato testato per oltre un mese prima di essere inviato a Sriharikota, dove decollerà dalla prima storica rampa di lancio dell'ISRO. La missione si chiama Aagaman, "arrivo", in riferimento a una nuova fase per il settore.

Cosa implica

I cofondatori collocano il Vikram-1 nel segmento dei lanciatori per piccoli satelliti, dove l'offerta è scarsa. Secondo loro, tra il 70 e l'80% dell'interesse commerciale proviene dall'estero: Stati Uniti, Europa, Giappone e Sud-Est asiatico. Sottolineano che il razzo è progettato e costruito al cento per cento in India, con oltre il 90% dei componenti di origine nazionale e più di 400 fornitori. Lo inquadrano nell'obiettivo di aumentare la quota indiana del mercato spaziale mondiale da quasi il 2% a circa il 10%. Riconoscono che le statistiche non favoriscono un primo lancio orbitale e fissano come obiettivo minimo decollare in sicurezza e raccogliere dati sull'ascesa.