How China Built a Rocket Recovery System That Lands Without Legs | The Long March 10B

Hidden World Docs · 14 luglio 2026 · 21:37 · inglese · Documentario

Video del canale Hidden World Docs su Long March 10B, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 21:37. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa si tratta

Documentario divulgativo sul volo inaugurale del Long March 10B e sul recupero del suo primo stadio in mare. Spiega come, circa sei minuti dopo la separazione degli stadi, il propulsore abbia riacceso i motori, si sia orientato in verticale e sia sceso in modo controllato verso una nave di recupero, dove un sistema di cavi tesi lo ha catturato senza bisogno di gambe di atterraggio. Gran parte del filmato confronta questo metodo con l'atterraggio su gambe del Falcon 9 di SpaceX. Il tono è marcatamente sensazionalistico e alterna dialoghi drammatizzati.

Contesto storico

Secondo il video, fino a questo volo solo gli Stati Uniti, tramite SpaceX, recuperavano abitualmente i primi stadi di razzi orbitali, e la Cina è diventata il secondo paese a riuscirvi. Il narratore ricorda che, nello stesso anno, altri due lanciatori cinesi, il Long March 12A e lo ZQ-3 di LandSpace, hanno raggiunto l'orbita ma non sono riusciti a far posare i propulsori su gambe. Colloca inoltre il 10B all'interno della famiglia Long March 10: la variante 10A, con lo stesso primo stadio, lancerà la navicella con equipaggio Mengzhou, successore delle Shenzhou, e una versione a tre nuclei è pensata per l'obiettivo cinese di portare astronauti sulla Luna prima del 2030.

Dati principali

Il lancio è partito dal centro commerciale di lancio di Hainan, a Wenchang. Il razzo, a due stadi e alto circa 63 m, può collocare 16 t in orbita bassa conservando carburante per recuperare il primo stadio. Questo brucia cherosene e ossigeno liquido con sette motori che totalizzano circa 890 t di spinta al decollo; il secondo stadio usa ossigeno liquido e metano. Il carico, un satellite, ha raggiunto l'orbita prevista secondo la CASC. Nella fase di cattura, dei gancetti montati sul propulsore si sono aggrappati ai cavi della nave e un sistema idraulico ha attutito l'impatto. Successivamente, dei cavi ausiliari l'hanno stabilizzato contro l'oscillazione e una piattaforma automatica l'ha bloccato per il rientro in porto. Gli ingegneri cinesi prevedono di far volare di nuovo lo stesso propulsore prima della fine dell'anno.