Razzi
Gravity-1
Statistiche dei lanci
- 3
- Lanci (al 27 luglio 2026)
- 1
- Successi
- 0
- Fallimenti
- 100.0 %
- Tasso di successo

Gravity-1 (引力一号, Yinli-1) è un lanciatore a perdere di media capacità a propellente solido progettato, costruito e gestito dall'azienda aerospaziale cinese Orienspace. È alto 29,4 metri, con un diametro del corpo centrale di 2,65 metri, pesa 405 tonnellate al decollo e monta un'ogiva larga 4,2 metri. Può collocare fino a 6.500 chilogrammi in orbita terrestre bassa o 4.200 chilogrammi in un'orbita eliosincrona di 500 chilometri, cifre pensate espressamente per il dispiegamento di costellazioni satellitari su larga scala. Il suo tratto distintivo è l'architettura: sette motori a razzo a propellente solido in totale, quattro dei quali montati lateralmente e accesi a terra, mentre i restanti tre formano il corpo centrale e si accendono in volo, in sequenza. Questa disposizione ne fa il razzo più potente costruito interamente con motori a propellente solido e spiega anche gli enormi pennacchi di fumo che accompagnano i suoi lanci. Gravity-1 è un veicolo proprio di Orienspace, non una configurazione derivata da un altro lanciatore. Opera da una piattaforma marittima, una chiatta convertita di nome Dong Fang Hang Tian Gang, e dichiara un tempo di risposta di sole cinque ore fra la fine della fabbricazione e il lancio. Il costo di lancio si aggira sui 39 milioni di dollari statunitensi e Orienspace ha firmato contratti per lanciare più di cento satelliti.
Storia
Un debutto da record
Il volo inaugurale di Gravity-1 ebbe luogo l'11 gennaio 2024 alle 05:30 UTC da una piattaforma di lancio marittima nel Mar Giallo, al largo del porto di Haiyang. La missione ebbe successo e stabilì due primati in una volta sola: fece di Gravity-1 il razzo vettore a propellente solido più potente al mondo e il lanciatore commerciale cinese di maggiore capacità costruito fino a quella data. Durante la salita si videro grossi frammenti staccarsi dal veicolo, un dettaglio che attirò l'attenzione degli osservatori senza compromettere l'esito.
Il carico utile inaugurale
Il primo volo trasportò tre satelliti meteorologici Yunyao-1 (dal numero 18 al 20), costruiti dalla Shanghai Academy of Spaceflight Technology, e li collocò in un'orbita circolare di 500 chilometri inclinata di 50 gradi. Fanno parte della costellazione Yunyao, che secondo i piani dovrà contare novanta satelliti.
Architettura ed economia
L'impostazione tecnica insegue la potenza bruta a basso costo. I sette motori a propellente solido — quattro montati lateralmente e accesi a terra, tre motori del corpo centrale accesi in volo — erogano una spinta al decollo di 600 tonnellate. Rinunciando ai propellenti liquidi il veicolo può essere immagazzinato e preparato in fretta: Orienspace dichiara un tempo di ciclo di cinque ore fra la fine della fabbricazione e il lancio, una cifra rivolta ai clienti del lancio a risposta rapida. Il prezzo pubblicizzato di circa 39 milioni di dollari statunitensi colloca Gravity-1 nel segmento medio del mercato cinese.
La cadenza successiva
Dopo il debutto, il secondo volo si fece attendere quasi due anni: decollò l'11 ottobre 2025 alle 02:20 UTC, ancora una volta dalla chiatta Dong Fang Hang Tian Gang, portando in orbita eliosincrona il satellite Jilin-1 Kuanfu-02B-07 e due veicoli Shutianyuxing. Il terzo lancio seguì il 22 luglio 2026 alle 02:54 UTC con nove satelliti a bordo, diretti anch'essi verso l'orbita eliosincrona. Tutti e tre i voli finora hanno avuto successo, senza alcun fallimento: uno storico breve ma pulito per un veicolo tuttora attivo.
Cronologia dei lanci
| Data | Base di lancio | Esito | Carico utile |
|---|---|---|---|
| 22 lug 2026, 02:54 | Yellow Sea (launch location 5) | Successo | Carried 9 satellites on a share-ride to sun-synchronous orbit: * Dongpo 13 & 14 * Dongpo 17 to 20 * Tianyi 49 (Beiyou-4) * Xiguang-2-01 * Zidingxiang-3 (Kaiyun-3) |
Immagini
