Lo sapevi…
Quanta blindatura portava l'AEG J.I?
Risposta diretta
La blindatura dell'AEG J.I era spessa circa 5,1 mm e si estendeva dal muso dell'aereo fino a poco dietro la cabina posteriore. Aggiungeva circa 860 libbre (lb) di peso, compensate con un motore più potente: il Benz Bz IV, invece del Mercedes D.III da 160 hp dell'AEG C.IV da cui derivava.

Una corazza dal muso alla cabina posteriore
La blindatura dell'AEG J.I non era un semplice scudo locale, ma un involucro che copriva l'aereo dal muso fino a un punto leggermente dietro la cabina posteriore. Il suo spessore era di circa 5,1 mm, così che la protezione coprisse sia il motore e la zona anteriore sia i due posti dell'equipaggio. Questa estensione è la chiave per capire l'aereo: non si trattava di proteggere un elemento specifico, ma di blindare il tratto della fusoliera dove si trovavano l'equipaggio e il propulsore.
Il prezzo in chili e la risposta in potenza
Tanta lamiera d'acciaio ha una conseguenza immediata: l'insieme della blindatura comportava circa 860 libbre (lb) di peso aggiuntivo. Per assorbirlo, il J.I ricorse al motore a pistoni in linea Benz Bz IV, più potente, che aiutava a compensare quel carico. Il punto di partenza era un aereo molto più leggero e meno massiccio: il J.I è un derivato specifico per la sua missione dell'AEG C.IV da ricognizione, che era spinto da un unico Mercedes D.III a sei cilindri in linea capace di erogare fino a 160 hp.
Dalla ricognizione all'attacco al suolo
Questa filiazione spiega la formula. Il C.IV fu un progetto prolifico — ne furono costruiti circa 687 esemplari, e il modello rimase in servizio fino alla fine del conflitto — e fu su quella cellula già provata che venne montata la versione blindata. Blindatura di 5,1 mm dal muso, circa 860 libbre in più sulla bilancia e un motore più grande per sostenerle: il J.I è, in sostanza, un C.IV al quale è stata aggiunta una corazza e la potenza necessaria per continuare a volare con essa.
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