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Cosa pose fine all'Aerocar?

Risposta diretta

La mancanza di ordini: l'accordo con la Ling-Temco-Vought per la produzione in serie richiedeva 500 ordini, e Taylor ne raccolse solo la metà, facendo così fallire i piani di produzione. Non trovò mai un produttore aeronautico o automobilistico che lo producesse in serie, e la Ford abbandonò il progetto.

Cosa pose fine all'Aerocar?
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Un accordo che dipendeva da 500 ordini

Taylor raggiunse un accordo con la Ling-Temco-Vought per la produzione in serie, a condizione di ottenere 500 ordini; avendo raggiunto solo la metà di quella cifra, i piani di produzione finirono. Nonostante l'interesse del pubblico e l'attenzione dei media, non riuscì mai a convincere un produttore aeronautico o automobilistico a produrre l'Aerocar in serie. Ne furono costruiti solo sei esemplari.

Il rifiuto della Ford

Le nuove normative governative in materia di sicurezza e ambiente, insieme alla preoccupazione per la possibilità che migliaia di persone comuni decollassero sopra grandi centri abitati, furono problemi enormi, e la Ford decise di abbandonare il progetto.

Ciò che l'Aerocar aveva già dimostrato

L'Aerocar aveva ottenuto il suo certificato di navigabilità dopo quasi otto anni, circa 750.000 dollari e circa 700 ore di volo. Su strada accumulò circa 20.000 miglia di prove e rispettava tutti i codici della strada allora in vigore. Le ali pieghevoli permettevano di passare dalla modalità su strada a quella di volo in cinque minuti e con una sola persona. Tra i sei esemplari, il chilometraggio su strada superò le 200.000 miglia (321.865 km) e le ore di volo superarono le 5.000. Taylor aveva iniziato a progettare un aereo stradale nel 1946 e, in un viaggio nel Delaware, conobbe l'inventore Robert E. Fulton, Jr., creatore del precedente veicolo stradale-volante Airphibian.

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