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Perché Yamamoto dichiarò conclusa l'Operazione I nell'aprile 1943?

Risposta diretta

Perché credeva fosse stata un successo: pensava che le perdite alleate fossero maggiori di quanto fossero realmente. La concluse il 16 aprile e gli aerei imbarcati giapponesi tornarono alle loro navi. I rapporti giapponesi rivendicavano 175 aerei abbattuti e 28 navi affondate; in realtà furono fino a 25 aerei e cinque navi.

Perché Yamamoto dichiarò conclusa l'Operazione I nell'aprile 1943?
F4U a Oshkosh 2023

Un'offensiva per guadagnare tempo

L'Operazione I-Go mirava a fermare le offensive alleate per dare al Giappone il tempo di preparare un nuovo sistema di difese, in risposta alle recenti sconfitte.

Un bilancio gonfiato

Le rivendicazioni giapponesi ammontavano a 175 aerei abbattuti e 28 navi affondate, tra cui un incrociatore e due cacciatorpediniere. In realtà, le perdite alleate totali durante l'operazione furono cinque navi di vario tipo e fino a 25 aerei. I giapponesi, da parte loro, persero 55 aerei distrutti.

La fine dell'operazione e ciò che seguì

Yamamoto dichiarò conclusa l'operazione il 16 aprile. In quel momento credeva che le perdite alleate fossero state più gravi di quanto fossero realmente e che l'operazione fosse stata un successo, e gli aerei imbarcati giapponesi tornarono poi alle loro navi. Dopo l'operazione, Yamamoto decise di andare alle Salomone per congratularsi con i suoi equipaggi aerei. Il 18 aprile morì quando l'aereo su cui volava fu intercettato e abbattuto durante l'Operazione Vengeance.

Altre domande

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