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Quale caccia britannico fu provato con i galleggianti dello Shark?

Risposta diretta

Il Blackburn Roc, caccia imbarcato, fu provato con un set di galleggianti di un Blackburn Shark montati tramite un kit di conversione. Con essi la velocità massima scese a 193 mph (168 kn; 311 km/h), e i piani per uno squadrone da caccia con il Roc idrovolante furono abbandonati.

Quale caccia britannico fu provato con i galleggianti dello Shark?
Blackburn RocHugh Llewelyn from Keynsham, UK (CC BY SA), vía commons

Un caccia imbarcato con galleggianti dello Shark

Oltre al suo ruolo principale di caccia imbarcato, il Roc doveva poter operare come idrovolante a galleggianti. Fu progettato un kit di conversione che permetteva di montargli un set di galleggianti provenienti da un Blackburn Shark. Questi galleggianti, costruiti in gran parte in Alclad, portavano timoni d'acqua azionati pneumaticamente e collegati direttamente al sistema frenante convenzionale dell'aereo; il ruotino di coda fu sostituito da un anello di ormeggio.

Instabilità e perdita di prestazioni

Durante le prove, la prima conversione mostrò instabilità direzionale e si schiantò nel dicembre 1939 al Marine Aircraft Experimental Establishment di Helensburgh, dove era stata trasferita allo scoppio della guerra. Le prove continuarono con l'altra conversione, con particolare impegno nel correggere tale instabilità. L'aggiunta di una pinna ventrale ampliata risolse in gran parte il problema, ma l'effetto dei galleggianti sulle prestazioni era troppo grande per essere ignorato, poiché la velocità massima era scesa a soli 193 mph (168 kn; 311 km/h).

Dallo squadrone cancellato al traino bersagli

Per questo motivo furono abbandonati i piani di formare uno squadrone da caccia equipaggiato con il Roc idrovolante. Nel 1942 il Roc a galleggianti fu nuovamente valutato per stabilire se potesse essere utile come rimorchiatore di bersagli per la flotta, in sostituzione degli Shark idrovolante impiegati in quel ruolo.

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