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Quanti Ventura tornarono dalla missione «Ramrod» 17?

Risposta diretta

Ne tornarono due. L'incursione su Amsterdam fu la Ramrod 16: dei dodici Lockheed Ventura del No. 487 Squadron RNZAF inviati il 3 maggio 1943, gli unici superstiti furono quello tornato con il portello danneggiato e quello di Duffill, danneggiato senza riparazione possibile.

Quanti Ventura tornarono dalla missione «Ramrod» 17?
Lockheed PV-1 Ventura in volo, verso la fine del 1943 (NH 94917)

Un attacco alla centrale di Hemweg

La Ramrod 16 doveva essere eseguita da una dozzina di bombardieri Lockheed Ventura Mk II del No. 487 Squadron RNZAF contro la centrale elettrica di Hemweg, ad Amsterdam. L'incursione, che doveva proseguire indipendentemente dalle perdite, iniziò nel tardo pomeriggio del 3 maggio 1943, ma il Rodeo 212 arrivò in anticipo e in quota, il che allertò i tedeschi.

Decollo da Methwold e un ritorno immediato

I dodici Ventura decollarono da RAF Methwold alle 16:43. Dopo cinque minuti, il Q-Queenie, pilotato dal sergente A. G. Baker, tornò indietro per un guasto al portello di emergenza.

Trent, l'ultimo in volo

Il wing commander Leonard Trent abbatté con le mitragliatrici uno degli assalitori quando il caccia tedesco gli attraversò la prua, e alla fine solo il suo apparecchio era ancora in volo. Raggiunto l'obiettivo, insistette nell'attacco e sganciò il suo carico, che mancò di poco il bersaglio causando comunque alcuni danni, prima di essere a sua volta abbattuto. Per la sua guida durante l'incursione ricevette in seguito la Victoria Cross. Gli unici superstiti furono l'equipaggio dell'aereo della prima formazione tornato con il portello di emergenza danneggiato — si era staccato all'atterraggio incastrandosi nel timone — e l'aereo di Duffill, della seconda formazione, danneggiato senza possibilità di riparazione e radiato. Pochi dei membri d'equipaggio dei nove Ventura abbattuti nell'avvicinamento all'obiettivo sopravvissero.

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