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Quanti polacchi scamparono dopo la disfatta?

Risposta diretta

Fino a 120.000 militari polacchi si ritirarono dalla zona della Testa di ponte romena verso la Romania e l'Ungheria, paesi neutrali. La maggior parte di queste truppe entrò nelle neocostituite Forze Armate Polacche in Occidente, in Francia e nel Regno Unito, nel 1939 e nel 1940.

Quanti polacchi scamparono dopo la disfatta?
Soldati tedeschi rimuovono il valico di frontiera polacco a Sopot durante le prime fasi dell'invasione della PoloniaCassowary Colorizations (CC BY), vía commons

L'ordine di ripiegare verso sud-est

Il 14 settembre, il comandante in capo polacco, il maresciallo Edward Rydz-Śmigły, ordinò a tutte le truppe che combattevano a est della Vistola — circa venti divisioni ancora in grado di cooperare — di ritirarsi verso Leopoli e poi verso le colline situate ai confini con il Regno di Romania e l'Unione Sovietica. Fu disposta un'evacuazione d'emergenza di tutte le truppe verso la Romania neutrale. Fu l'intervento dell'Armata Rossa, che aprì una guerra su due fronti, a segnare il destino della Testa di ponte romena.

Quanti attraversarono il confine

Fino a 120.000 soldati polacchi uscirono dalla zona della Testa di ponte romena verso la Romania e l'Ungheria, paesi neutrali. Oltre ai grandi movimenti, unità più piccole attraversarono al margine delle battaglie principali, e molti piccoli gruppi di soldati passarono il confine di notte. La maggior parte di questi effettivi entrò a far parte delle Forze Armate Polacche in Occidente, di nuova costituzione, in Francia e nel Regno Unito nel corso del 1939 e del 1940.

L'oro della Banca Nazionale

Il governo romeno ricevette anche il tesoro della Banca Nazionale di Polonia nel 1939. Una parte, costituita da 1.261 casse con 82.403 kg d'oro, fu caricata su una nave mercantile nel porto di Costanza e trasportata in Europa occidentale.

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